Sottomisura 5.1 PSR: Interventi in azioni di prevenzione nelle aziende agricole

31 Marzo 2020 ore 00:00 in Bandi

Domande entro il 30 marzo 2020

La sottomisura 5.1 “Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici” prevede un aiuto alle imprese agricole per la realizzazione di investimenti di prevenzione nelle aree a rischio idrogeologico.


Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili per il presente bando ammontano a € € 2.411.000,00.
Beneficiari
I beneficiari ammessi a presentare domanda di sostegno sono le imprese agricole e le associazioni di agricoltori.
Livello ed entità del sostegno
Per la realizzazione degli interventi finanziabili è concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale. L’intensità degli aiuti è fissata nella percentuale dell’80% della spesa massima ammissibileper interventi realizzati da singole imprese agricole. L’intensità degli aiuti è fissata invece al 100% della spesa ammissibile per gli interventi, qualora questi ultimi siano realizzati collettivamente da più imprese agricole associate. In questo caso la domanda di sostegno potrà essere presentata da ATI, ATS, RTI, Reti di imprese (reti soggetto), Cooperative di conferimento.
Massimali di finanziamento
Il volume massimo di investimento ammissibile per progetto (IVA esclusa, ma comprese le spese generali), è fissato in € 30.000,00. Gli importi massimi del sostegno non possono essere elusi mediante la creazione di condizioni artificiali per il finanziamento, quali il frazionamento artificiale dei progetti e/o dell’impresa.
Requisiti di ammissibilità
a) Ambiti di applicazione. Possono beneficiare dell’aiuto le aziende le cui superfici siano situate nelle aree a rischio idrogeologico del territorio regionale, ad eccezione delle aree ZPS (Rete Natura 2000) e delle aree dielevato pregio naturalistico.
b) Condizioni di ammissibilità relative ai beneficiari. L’impresa deve possedere i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda: a. iscrizione nel registro delle imprese della C.C.I.A.A.; b. iscrizione all’Anagrafe delle aziende agricole; Il beneficiario deve garantire il possesso dei requisiti di accesso alla misura per almeno 5 anni dalla data della concessione dell’aiuto, pena la revoca della concessione stessa, fatte salve la cause di forza maggiore.
Spese ammissibili
a) Interventi In coerenza con quanto descritto nel paragrafo 1 e con quanto stabilito dall’articolo 45 del Regolamento (UE) n. 1305/2013, sono ammissibili a finanziamento i seguenti interventi realizzati nell’ambito delle aziende agricole: a) investimenti di sistemazione idraulico agraria al fine di evitare fenomeni erosivi; b) investimenti volti all’allontanamento delle acque in eccesso al fine di preservare il suolo agricolo/forestale; c) investimenti di sistemazione dei versanti al fine di evitare fenomeni di ruscellamento, smottamenti, frane. Sono inoltre ammissibili le spese generali direttamente collegate alle spese di cui alle lettere a), b) e c) e in percentuale non superiore al 10% degli investimenti ammessi a contributo. Nell’ambito delle spese generali sono comprese: la progettazione e la direzione lavori, spese bancarie, spese per la tenuta di conto corrente (purché si tratti di c/c appositamente aperto e dedicato all’operazione). Sono altresì ammissibili le spese sia per garanzie fideiussorie, ai sensi degli articoli 45 e 63 del Reg. (UE) n. 1305/13. Non sono invece ammissibili, e sono quindi esclusi dagli aiuti, gli investimenti di mera sostituzione e le opere di manutenzione ordinaria. Non possono beneficiare dell’aiuto interventi per i quali l’azienda ha già ottenuto o richiesto, al medesimo titolo, contributi pubblici.

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