(2) PECORINO ROMANO, STOP MIPAAFT A RICHIESTA PROROGA PIANO, PALITTA (CONSORZIO): MINISTRO MODIFICHI DECRETO

3 Gennaio 2019 ore 07:59

(2) PECORINO ROMANO, STOP MIPAAFT A RICHIESTA PROROGA PIANO, PALITTA (CONSORZIO): MINISTRO MODIFICHI DECRETO

(CHB) - Cagliari, 31 dic 2018 - =E2?=9CCi aspettiamo che il ministro dell'Agricoltura, Gianmarco Centinaio, si pronunci e ponga rimedio a un'ingiustizia che il Consorzio di tutela ha subito per un errore nel primo decreto=E2?=9D. Cosi al notiziario Chartabianca il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino romano Dop interviene sulla decisione del Mipaaf di respingere la richiesta di proroga del Piano dell'offerta produttiva (triennio 2017-2019) effettuata dallo stesso Ente di tutela.
Secondo il presidente del Consorzio =E2?=9Ce' strano che a tutti i Consorzi venga consentito di chiudere il triennio mentre nel nostro caso, addirittura per un errore nel decreto fatto dallo stesso ministero, non si voglia porre rimedio - precisa - a questo punto vorremmo proprio capire che cosa dice la parte politica e per questo ci aspettiamo che il ministro Centinaio dica la sua al piu' presto".

LA REPLICA A PIANA. E sulle accuse di Energie per l'Italia su una presunta inerzia da parte della Regione su questo tema, Palitta dice: =E2?=9Cquando le competenze erano della Regione l'abbiamo chiamata in causa ma oggi la situazione e' ben diversa e la responsabilita' e' tutta del Mipaaf per un suo errore di partenza nel decreto. Noi abbiamo sollevato da tempo questo grave problema - continua il presidente del Consorzio - perch=C3© non si pu=C3² limitare il periodo di applicazione del Piano dell'offerta che deve essere triennale, serve una decisione politica forte per modificare il decreto=E2?=9D.
Ma cosa succede, poi, se il ministro non rispondera' o se confermera' il diniego alla proroga? "Per l'annata agraria 2018-2019 il piano termina il 9 marzo e dunque sarebbe un grosso danno al sistema produttivo sardo che non avrebbe nessuno strumento di autogoverno - risponde Palitta - noi ci siamo gia' appellati ai funzionari del ministero e oggi lo rilanciamo con forza alla parte politica nazionale che gestisce oggi l'agricoltura: speriamo che il ministro intervenga cosi come gradiremmo anche una sua opinione sulla vicenda del Cacio romano che ha dell'incredibile - conclude - tutti dicono che hanno a cuore le sorti della Sardegna, ora lo devono dimostrare con i fatti=E2?=9D.(CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata agricoltura
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