* FINANZIARIA 2022/24, AGRICOLTURA: CONFAGRI: ATTENZIONE A QUALIT? SPESA E PI? FONDI PER SETTORE; LE RICHIESTE *

13 Gennaio 2022 ore 08:00

* FINANZIARIA 2022/24, AGRICOLTURA: CONFAGRI: ATTENZIONE A QUALITÀ SPESA E PI=C3=99 FONDI PER SETTORE; LE RICHIESTE *

(CHB) - Cagliari, 11 gen 2022 - L'impostazione della Manovra finanziaria "è positiva" anche se "è necessario fare molta attenzione alla qualità della spesa e ad aumentare le risorse destinate al comparto agricolo". =C3=88 questa, in sintesi, la posizione espressa da Confagricoltura Sardegna durante l'incontro delle associazioni di categoria con la Commissione bilancio che ha iniziato le audizioni sulla prossima finanziaria 2022-2024.

QUALITÀ SPESA. "Nel momento in cui nel Bilancio circa il 45% dei fondi è assorbito dal settore sanitario è necessario essere coscienti che la spesa deve essere effettuata con oculatezza e attenzione - sottolinea al notiziario Chartabianca, Maurizio Onorato, direttore di Confagricoltura, presente oggi all'audizione in Consiglio regionale - è giusto, soprattutto in questo momento, che il settore sanitario venga sostenuto con importanti risorse, ma la spesa deve poi avere ricadute effettive che diano una scossa al settore isolano. =C3=88 fondamentale avere una qualità della spesa che sia in linea con le aspettative e le necessità dei cittadini", rimarca. Altro aspetto sottolineato da Confagri alla Commissione è quello "della necessità di accelerare nell'approvazione della Manovra - continua Onorato - siamo già andati in esercizio provvisorio ed è necessario che i mesi per questo lasso di tempo siano minori possibile".

AGRICOLTURA. Sul fronte agricolo, resta un punto ormai atavico rilanciato dalle associazioni agricole alla politica: la poca massa manovrabile dei fondi destinata al comparto. "Se togliamo dai circa 284 milioni destinati al comparto agricolo (2,8% delle risorse disponibili totali) i soldi che vengono veicolati per la normale attività delle agenzie ed enti agricoli, dei Consorzi di bonifica, Apa e Gal, per il comparto resta ben poco - ricorda Onorato - è vero che l'agricoltura pu=C3² contare sul Piano di sviluppo rurale, ma quelle sono risorse comunitarie destinate ad alcune azioni. Tutto il resto delle necessità dei settori agricoli e zootecnici sardi hanno bisogno di risorse aggiuntive regionali che dovrebbero essere maggiori". Secondo Confagricoltura, inoltre "è necessario incrementare la dotazione finanziaria per le Organizzazioni dei produttori - continua il direttore dell'associazione agricola - c'è bisogno di sostenere la creazione delle Op anche per favorire la loro penetrazione nei mercati. Allo stesso modo è importante aggiungere risorse per il comparto vitivinicolo e dell'ortofrutta che hanno subito danni economici molto importanti durante la pandemia e soprattutto per la commercializzazione e la trasformazione - spiega - problemi che ancora oggi persistono".

OVICAPRINO. Anche per il comparto zootecnico, molto importante nell'isola, l'associazione agricola guidata da Paolo Mele ha chiesto al Consiglio regionale più interventi economici. In particolare quello delle malattie che hanno colpito i capi ovini. "A seguito della Lingua blu le risorse disponibili fino adesso, messe in campo dall'ultima legge varata dal Consiglio, ammontano a soli 6 milioni di euro - ricorda Onorato - ma questi fondi, a fronte anche degli ultimi dati, vanno appena a coprire i ristori per le perdite dei capi morti, ma non resta altro per i danni collaterali. =C3=88 necessario prevedere risorse aggiuntive per gli effetti della malattia sui capi ancora in vita e su eventuali perdite dovute al possibile calo della produzione di agnelli o a quello produttivo di latte", aggiunge. Sempre sul fronte ovicaprino "c'è la necessità di mettere più risorse per quanto riguarda il bando per gli arieti che dal 2016 è fermo - ricorda l'esponente di Confagricoltura - bisogna trovare i fondi adeguati per rilanciarlo perch=C3© è un'azione che serve anche per le malattie come visna maedi". Secondo Onorato, infine "il Consiglio deve trovare delle risorse per mettere in condizione il comparto di essere supportato nel lavoro di prevenzione delle epizoozie - dice - in Sardegna non si riesce mai ad anticipare il problema e si deve sempre correre ai ripari. E questo non capita solo con la Blue tongue. Se ci fosse stato un programma di analisi, studio e prevenzione di questa, come tante altre malattie, si sarebbero messi in campo molti meno fondi - conclude Onorato - bisogna trovare delle risorse utili ad anticipare i problemi e non a rincorrerli". (CHARTABIANCA) mpig =C2© Riproduzione riservata regione agricoltura
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