AGRICOLTURA: UNDER 35, NOMISMA: SARDEGNA FUORI DA TOP FIVE MA PRIMA PER ESTENSIONE AZIENDALE

14 Novembre 2018 ore 07:59

AGRICOLTURA: UNDER 35, NOMISMA: SARDEGNA FUORI DA TOP FIVE MA PRIMA PER ESTENSIONE AZIENDALE

(CHB) - Cagliari, 12 nov 2018 - Non c'e' la Sardegna tra le maggiori regioni italiane come presenza di giovani under 35 alla guida di aziende agricole. A strappare le prime posizioni sono sono Sicilia, Puglia, Campania, Calabria e Lazio che congiuntamente concentrano quasi la metaÌ? di tutte le imprese giovanili del settore primario italiano. Ma l'isola si pone in testa per quanto riguarda la maggior estensione poderale che con 46,5 ettari di media per azienda, vede la Sardegna in testa in Italia. =C3=88 quanto emerso dall'evento di presentazione dell'Osservatorio sui giovani agricoltori Nomisma-Edagricole che si e' tenuto a Eima, l'esposizione internazionale delle macchine per l'agricoltura. Per l'occasione eÌ? stato realizzato un focus sulle caratteristiche evolutive dei giovani nell'agricoltura italiana.

IL RILEVAMENTO. Secondo il rilevamento la Valle d'Aosta (42,8 ettari) e' l'altra regione che con la Sardegna strappa il primato per l'estensione delle aziende agricole. Entrambe le regioni sono contraddistinte da un'elevata presenza di prati e pascoli, da qui anche la rilevante superficie media. A seguire Piemonte, Lombardia e Marche. Sul fronte delle performance, invece, i giovani agricoltori del Nord non sembrano avere rivali: primeggiano le aziende giovanili della Lombardia (409 mila euro di valore della produzione media per azienda), seguite da Veneto (305 mila), Emilia-Romagna (180 mila), Piemonte (135 mila) e Friuli Venezia Giulia (97 mila euro).

I SETTORI. Secondo Nomisma-Edagricole i settori produttivi che vedono la maggior presenza di giovani in termini di incidenza sul totale delle aziende specializzate nell'orientamento tecnico-economico, sono quello avicolo e del latte (10% in entrambi i casi il peso delle imprese giovanili sul totale delle aziende specializzate in questa produzione), ai quali segue l'orticolo (8%), il suinicolo (6%), il frutticolo e il vitivinicolo (5%), mentre risulta marginale l'incidenza dei capi azienda giovani sul totale delle imprese cerealicole e olivicole, anche in ragione di una minor redditivitaÌ? che spesso ne pregiudica la sostenibilitaÌ? economica e di conseguenza l'attrattivitaÌ? nei confronti delle nuove generazioni. Questa, invece, non sembra mancare nei confronti dei risvolti multifunzionali dell'agricoltura, dall'agriturismo alle attivitaÌ? sociali, dalla trasformazione di prodotti agricoli al contoterzismo. Se questo aggregato di attivitaÌ? che pesa ormai per il 20% sull'intero valore della produzione agricola italiana interessa il 10% delle imprese, nel caso del sub-campione di quelle giovani l'incidenza arriva al 18%.
=E2?=9CPer quanto ridotte in termini di incidenza, le imprese giovanili italiane sono molto piuÌ? numerose, in termini assoluti, di quelle francesi (38 mila circa), spagnole (34 mila) e tedesche (20.500) e, soprattutto, molto piuÌ? rispettose delle =E2?=9Cquote rosa=E2?=9D - dice Denis Pantini, responsabile dell'area Agroalimentare di Nomisma - in Italia, 3 =E2?=9Caziende giovani=E2?=9D ogni 10 sono condotte da donne contro un 15% di Francia e Germania e un 19% della Spagna=E2?=9D. Sempre per Nomisma sebbene rappresentino meno del 10% delle imprese agricole italiane, quelle condotte da giovani fino a 35 anni mostrano performance economiche doppie della media, con valori della produzione vicini a 100 mila euro per azienda contro i 45 mila della media del settore. Per lo studio, gestiscono imprese mediamente piuÌ? strutturate (20 ettari contro gli 11 della media nazionale) e diversificate, grazie a un approccio al mercato piuÌ? innovativo e tecnologico che permette loro (in particolare a chi non proviene da una famiglia di agricoltori) di superare le alte barriere all'ingresso nel settore, prima fra tutte l'elevato costo del terreno.

AZIENDE UNDER 35: IL CONTO ECONOMICO. Anche sul fronte economico, per Nomisma-Edagricole le performance delle aziende agricole del nostro paese condotte da giovani sono tra le top in Europa. In termini di valore medio della produzione (standard output), quelle italiane evidenziano un risultato economico di 98,7 mila euro contro i 65 mila della Spagna e i 55,6 mila della media Ue, mentre risulta alto il divario con Francia (169,7 mila euro) e Germania (198 mila euro). =E2?=9CQuesta differenza rispetto ai competitor francesi e tedeschi eÌ? anche conseguenza dell'annosa questione dimensionale che ci vede ancora una volta piuÌ? piccoli in termini di estensione poderale media: 20 ettari contro i 62 dei tedeschi e i 78 ettari dei giovani agricoltori francesi=E2?=9D, ha aggiunto Pantini. (CHARTABIANCA) mpig =C2© Riproduzione riservata
Powered by:bizConsulting