AGRORICERCA, AGRUMI: STUDIO CREA SVELA GENI PER RENDERLI MENO ACIDI E PIU' DOLCI

7 Febbraio 2020 ore 08:01

AGRORICERCA, AGRUMI: STUDIO CREA SVELA GENI PER RENDERLI MENO ACIDI E PIU' DOLCI

(CHB) - Roma, 05 feb 2020 - Gli agrumi rappresentano una delle fonti privilegiate di vitamina C nella nostra alimentazione, tuttavia, una delle maggiori barriere al loro consumo e' rappresentato dal sapore acido, che li rendono per molti poco gradevoli, se non indigesti. A breve, per=C3², potremo avere agrumi meno acidi, grazie ai ricercatori del laboratorio di Biotecnologie del CREA Olivicoltura Frutticoltura Agrumicoltura che, in collaborazione con il John Innes Centre di Norwich, hanno caratterizzato la mutazione "acidless" (letteralmente =E2?=9Cper nulla acido=E2?=9D) nei frutti di cedro, limone, limetta e arancio, in grado di addolcire il succo rispetto alle varieta' classicamente acide.

LA NOVITA'. Le mutazioni acidless hanno da sempre incuriosito nel tempo i ricercatori tanto da consentirne il riconoscimento e l'isolamento in molte specie di agrumi che venivano comunemente indicate come =E2?=9Cdolci=E2?=9D, a causa dell'estrema riduzione dell'acidita' nel succo. Gli agrumi =E2?=9Cdolci=E2?=9D, oltre a perdere l'acidita' , hanno anche perso la capacita' di colorare di rosso intenso foglie e fiori di molte specie. L'analisi genetica, sviluppata mettendo a confronto varieta' acide e =E2?=9Cdolci=E2?=9D della stessa specie, ha consentito l'identificazione di un gene, chiamato Noemi, fattore chiave in grado di regolare l'acidita' dei frutti e che funziona in stretta sinergia con il gene Ruby , responsabile della sintesi delle antocianine, ovvero i pigmenti chiave della colorazione rosso porpora.
Lo studio inoltre chiarisce come, attraverso il percorso di domesticazione del cedro (una delle specie vere, insieme a pummelo e mandarino), una mutazione a carico di Noemi sia stata poi trasmessa a tutti gli agrumi da esso derivanti a seguito di incroci interspecifici.
Oggi l'identificazione di Noemi e la possibilita' di modulare la sua espressione rappresentano un tassello strategico per il miglioramento genetico degli agrumi, soprattutto per le arance e i mandarini, in quanto il controllo dell'acidita' e' determinante nell'isolamento di selezioni a diversa epoca di maturazione, di grande impatto per un consumatore attento ed esigente. (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata agricoltura
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