BREXIT: SCAMBI COMMERCIALI, GIANSANTI (CONFAGRI): SOLLECITIAMO STRUMENTI PER FRONTEGGIARE CONSEGUENZE

5 Settembre 2019 ore 08:00

BREXIT: SCAMBI COMMERCIALI, GIANSANTI (CONFAGRI): SOLLECITIAMO STRUMENTI PER FRONTEGGIARE CONSEGUENZE

(CHB) - Roma, 03 set 2019 - =E2?=9CNonostante i lavori di preparazione svolti dalla Commissione Ue e dalla nostra presidenza del Consiglio, l'uscita senza regole del Regno Unito dall'Unione avra' un pesante e inevitabile impatto sugli scambi commerciali. Per questo, sollecitiamo la messa a punto di strumenti straordinari di sostegno finanziario per i prodotti agroalimentari piu' sensibili e deperibili, a partire dall'ortofrutta=E2?=9D. E' la richiesta avanzata dal presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, mentre aumentano le probabilita' di una =E2?=9Chard Brexit=E2?=9D alla fine del prossimo mese di ottobre.
=E2?=9COccorre riproporre i meccanismi di sostegno gia' attivati, a seguito del blocco delle esportazioni di settore sul mercato della Federazione Russa - sottolinea Giansanti - tenendo anche conto delle criticita' in atto a livello internazionale con le crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina=E2?=9D.
A poche settimane dalla data fissata per il recesso del Regno Unito, Confagricoltura ha cosi rilanciato la richiesta gia' avanzata nei mesi scorsi alla Commissione europea, nell'ambito della =E2?=9Ctask force=E2?=9D per la Brexit istituita in seno al Copa-Cogeca, l'organizzazione a cui aderiscono le associazioni degli agricoltori e delle cooperative degli Stati membri.
Confagricoltura sottolinea che il Regno Unito e' il sesto mercato al mondo per l'importazione di prodotti agroalimentari, per un valore di oltre 56 miliardi di euro l'anno. Le vendite del =E2?=9CMade in Italy=E2?=9D di settore ammontano a 3,4 miliardi, con un aumento di oltre il 40% dal 2001 al 2017. Quello britannico e' il nostro quarto mercato di sbocco a livello globale, dopo Germania, Francia e Stati Uniti.
=E2?=9CL'uscita senza regole del Regno Unito =E2?" conclude Giansanti =E2?" provochera' anche una riduzione della capacita' di spesa del bilancio Ue di almeno 10 miliardi di euro nel 2020. E' evidente che il conto da saldare non potra' essere presentato agli agricoltori europei. Vanno salvaguardati tutti gli impegni di spesa per il nostro settore, iscritti nel progetto di bilancio gi=C3=A0 licenziato dalla Commissione Ue=E2?=9D. (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata agricoltura imprese
Powered by:bizConsulting