FOCUS / AGRICOLTURA, ISTAT: 413MILA IMPRESE, 17MILA IN SARDEGNA; SAU: 1,3 MLN ETTARI NELL'ISOLA, E' RECORD

4 Dicembre 2019 ore 08:01

FOCUS / AGRICOLTURA, ISTAT: 413MILA IMPRESE, 17MILA IN SARDEGNA; SAU: 1,3 MLN ETTARI NELL'ISOLA, E' RECORD

(CHB) - Cagliari, 02 dic 2019 - Sono oltre 1,5 milioni le unita' economiche che svolgono attivita' nel settore agricolo (66.379 in Sardegna). Nel 2017, le imprese agricole sono 413 mila (17.191 in Sardegna attive su 782.892 ettari di Sau) e utilizzano il 65,3% della superficie agricola totale e occupano in media circa 2 addetti. Il 61% è senza dipendenti. Le aziende gestite direttamente da persone fisiche (famiglie) sono il 30,7%, risultano concentrate soprattutto al Sud e nelle Isole e hanno una dimensione ridotta (1,7 ettari per azienda). =C3=88 quanto emerge dal report "Struttura e caratteristiche dell'unita' economiche del settore agricolo-anno 2017" pubblicato oggi dall'Istat.

IL SUD. La maggior parte delle unita' produttive agricole e' concentrata nelle regioni del Sud: Puglia, Sicilia, Calabria e Campania sono le prime quattro regioni, dove si incontrano oltre 700 mila aziende (46,9% del totale). Tra le regioni del Nord il Veneto ha il maggior numero di aziende (88 mila, il 5,8%). Nel Centro, il Lazio con 100 mila aziende copre il 6,9% del totale. Le regioni che presentano valori piu' elevati di Sau sono Puglia, Sicilia e Sardegna con oltre 1,3 milioni di ettari, mentre la regione con meno superficie e' la Liguria con 4 mila ettari di Sau (0,4%). Riguardo alla dimensione aziendale in termini di Sau (superficie agricola utilizzata), a un valore di 8,4 ettari di media nazionale, corrispondono livelli regionali differenziati, con valori piu' elevati nelle regioni del Nord (20,5 ettari di Sau media in Lombardia, 14,7 in Emilia Romagna, 12,9 in Piemonte) e piu' contenuti al Sud (7,4 in Sicilia, 5,5 in Puglia, 4,2 in Campania) a eccezione della Sardegna (dimensione media di 20,1 ettari). La Sardegna, come detto, conta una Sau di 1,3 milioni di ettari.

I SISTEMI AGRICOLI. Si conferma quindi l'esistenza di due sistemi agricoli differenziati: piu' strutturato al Nord e piu' polverizzato al Sud. Questa peculiarita' , osserva l'Istat, si riflette nella distribuzione regionale delle unita' produttive per tipologia. Le imprese agricole tendono a essere la tipologia prevalente nelle regioni del Nord, risultato di un contesto agricolo altamente strutturato. In Lombardia, dice l'Istat, si registrano circa 28 mila unita' (54% delle unita' della regione), 36 mila (52,4%) in Emilia Romagna, 32 mila (48,1%) in Piemonte. La Sau gestita dalle imprese agricole in queste tre regioni supera l'80% della Sau regionale. Le aziende agricole di persone fisiche tendono a prevalere soprattutto al Sud e nelle Isole: 78 mila aziende (54%) in Calabria con il 22,7% di Sau gestita, 57 mila aziende in Campania (44%) con 14,8% di Sau detenuta, seguite da Sicilia e Sardegna con 69 mila aziende (35,8%) che detengono l'8,7% di Sau e 23 mila aziende (35%) con il 5,9% di Sau.

LE COLTIVAZIONI. Tra le aziende agricole, quelle con coltivazioni sono il 97,4% del totale.
A livello territoriale, 338 mila aziende (23% delle aziende con coltivazioni) si trovano al Nord, 248 mila (16,8%) al Centro e 890 mila (60%) al Sud. Ci=C3² e' il risultato delle numerose aziende gestite da famiglie, piu' diffuse al Sud, orientate all'autoconsumo, in cui ricadono le coltivazioni di piccoli orti, frutteti, piccoli vigneti e oliveti. Tra le aziende agricole, quelle con allevamenti sono 242 mila, circa il 16% delle aziende totali. Nel Nord si registrano 85 mila aziende zootecniche, 47 mila nel Nord-ovest e 44 mila nel Nord-est; al Centro le aziende con allevamenti sono 40 mila, mentre nel Sud ne risultano 103 mila, grazie allo spiccato orientamento zootecnico di alcune regioni, come la Sardegna. Riguardo all'utilizzo dei terreni agricoli, oltre 7 milioni di Sau (il 56%) e' coltivata a seminativi, seguono i prati e pascoli con 3,3 milioni di Sua (26%) e le coltivazioni legnose agrarie (18%). Le regioni con la piu' alta incidenza di coltivazioni a seminativi sono la Lombardia (75,1% di Sau a seminativi) e l'Emilia Romagna (82%), le Marche (81,4%) e la Toscana (71,5%), il Molise (72,5%), la Basilicata (59,2%), la Puglia (49,5%) e la Campania (48,4%). In Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Puglia e' concentrato quasi il 42% della superficie agricola nazionale dedicata a seminativi. Le coltivazioni legnose agrarie, comprendenti l'olivo, la vite, gli agrumi e i fruttiferi, sono praticate prevalentemente nel Sud. La Puglia dedica 526 mila ettari (39,6% della Sau regionale) a queste colture, seguita dalla Sicilia con 366 mila ettari (25,7%) e dalla Calabria con 243 mila ettari (38,7% della SAU della regione). Queste tre regioni coprono il 50% della produzione nazionale delle coltivazioni legnose agrarie. Le regioni con una quota rilevante di superficie regionale a prati e pascoli sono la Valle d'Aosta, con oltre il 98% della Sau dedicata, le province autonome di Trento (77,2%) e Bolzano (85,7%).
Rilevante la quota di prati e pascoli in Sardegna: con quasi 780 mila ettari (58,5% della Sau regionale), e' la regione che assorbe, a livello nazionale, la quota maggiore (23,4% del totale). Sempre in Sardegna i seminativi occupano 483.527 ettari, mentre le coltivazioni legnose agrarie si fermano a quota 70.487 ettari.

GLI ALLEVAMENTI. Le regioni del Nord sono quelle a maggiore presenza di allevamenti, bovina, suina e avicola. ll numero di bovini e bufalini allevati supera i 6 milioni di capi e livello nazionale e sono le regioni del Nord a detenere oltre 4 milioni del patrimonio bovino nazionale: circa 2,4 milioni nel Nord-ovest e 1,6 milioni nel Nord-est. Il settore ovino e caprino e' invece concentrato nel Sud e nelle Isole, dove si trova il 73% dei capi allevati, oltre 6 milioni di capi a fronte di una consistenza nazionale di quasi 9 milioni. Gli allevamenti di suini sono, invece, maggiormente concentrati nel Nord-ovest (5,5milioni di capi) e nel Nord-est (quasi 2 milioni di capi), dove sono maggiormente presenti allevamenti industriali di grandi dimensioni. Gli allevamenti avicoli sono presenti prevalentemente nel Nord-est, dove vengono allevati oltre 100 milioni di avicoli, a fronte di un totale nazionale di oltre 186 milioni.

LE IMPRESE. L'84,7% delle imprese agricole si configura prevalentemente come imprese individuali, l'11,5% adotta la forma giuridica di societa' di persone, mentre il 2,4% sceglie di operare come societa' di capitali. Infine, un restante 1,5% e' costituito da societa' cooperative e forme residuali. L'impresa individuale si conferma essere la forma organizzativa prevalente in tutte le aree geografiche, nel Nord-ovest e nel Nord-est sono rispettivamente il 78,1% e l'81,1%, nel Centro il 78,7%, mentre quote maggiori si riscontrano nel Sud con il 92,5% delle imprese organizzate come impresa individuale e nelle isole con l'88,1%. Le societa' di capitali sono maggiormente diffuse nel Centro, con quasi 3 mila imprese (4,6%). Prevalgono nel Sud e nelle Isole le societa' cooperative: circa 2 mila imprese al Sud (1,6% del totale delle imprese della ripartizione) e 1.598 nelle Isole (2,7%). Nel Nord-ovest, nel Nord-est e nel Centro si registrano rispettivamente i valori dell'1%, 0,9% e 1,5%.

L'OCCUPAZIONE. In termini lavorativi, le 413 mila imprese agricole occupano, complessivamente, circa 815 mila addetti. La prevalenza di micro imprese e' confermata dalle oltre 407 mila aziende con meno di 10 addetti che rappresentano il 98,6% del totale e occupano l'84% degli addetti. L'11,5% degli addetti, pari a 93 mila, lavora nelle imprese da 10 a 49 addetti, che rappresentano l'1,3% (5 mila imprese) delle imprese totali. Soltanto lo 0,1% delle imprese impiega piu' di 50 addetti, assorbendo il 4,5% dell'occupazione complessiva (oltre 36 mila addetti). (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata agricoltura
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