OVINO, CENTINAIO: CON DECRETO FONDO DA 10 MLN; AL VAGLIO PIU' SANZIONI PER CHI SFORA PIANO PECORINO

23 Marzo 2019 ore 08:00

OVINO, CENTINAIO: CON DECRETO FONDO DA 10 MLN; AL VAGLIO PIU' SANZIONI PER CHI SFORA PIANO PECORINO

(CHB) - Roma, 21 mar 2019 - "Il decreto del ministero dell'Agricoltura dello scorso 7 marzo istituisce un fondo dedicato al settore ovicaprino con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per il 2019 e finalizzato a favorire la qualita' e competitivita' del latte ovino attraverso il sostegno ai contratti e agli accordi di filiera. Inoltre c'e' l'adozione di misure temporanee di regolazione della produzione, compreso lo stoccaggio privato dei formaggi ovini Dop e la ricerca di interventi infrastrutturali dedicati=E2?=9D. Lo ha detto il ministro dell' agricoltura Gian Marco Centinaio in risposta a un'interrogazione del senatore Saverio De Bonis (Misto) illustrando i contenuti del decreto approvato dal Governo che riguarda, tra l'altro, il settore ovino sardo.
"Il contributo e' concesso nel rispetto dell'ordinamento europeo con le regole dell'aiuto di Stato Italia SA-42821 "contratti di filiera e di distretto=E2?=9D, autorizzato dalla Commissione europea o in alternativa a ogni singolo produttore nel rispetto regime de minimis, allo scopo di assicurare un accurato monitoraggio delle produzioni lattiero casearie realizzate sul territorio nazionale - sottolinea il ministro - si introduce, dunque, l'obbligo di registrazione della produzione di latte vaccino, ovino e caprino e l'acquisto di latte a prodotti lattiero caseari a base di latte importati dai paesi dell'Unione Europea e da paesi terzi=E2?=9D.

SANZIONI PIANO OFFERTA. Sull'indagine dell'Autorita' garante della Concorrenza sul comportamento tenuto da alcuni caseifici aderenti al Consorzio di tutela del Pecorino romano sulla determinazione del prezzo del latte pagato ai produttori "segnalo che il Governo, in linea con il Parlamento, sta seguendo con attenzione l'iter avviato dall'autorit=C3=A0 - dice Centinaio - in tale contesto evidenzio che c'e' tutto l'impegno assunto del ministero per valutare un accordo sull'adozione di disciplinari che prevedono sanzioni efficaci per il mancato rispetto dei quantitativi di produzione del pecorino romano e di qualunque altro prodotto lattiero caseario Dop che sono causa del deprezzamento della materia prima=E2?=9D. Per Centinaio "in ogni caso il Pecorino romano beneficia di un Piano per la regolazione dell'offerta predisposto dal Consorzio per il triennio 2016-2018 che e' stato prorogato, proprio pochi giorni fa, fino a luglio 2019 dal sottoscritto - dice - e questo prevede misure disincentivanti per i produttori di Pecorino che non rispettano le quote di produzione loro assegnate=E2?=9D.

CODICE DOGANALE. "Sulla norma del Codice doganale che consente di ritenere originario di uno Stato membro un prodotto che ha avuto solo l'ultima fase di trasformazione eseguita in quello Stato, si tratta di disposizioni a carattere orizzontale e non specifiche per il Pecorino romano - conclude Centinaio - in ogni caso la sua eventuale modifica o soppressione non rientra nelle competenze della ministero dell'Agricoltura. Concordo sulla necessita' di ulteriori approfondimenti per individuare eventuali condizioni che consentano di superare queste criticita' =E2?=9D. (CHARTABIANCA) mpig =C2© Riproduzione riservata
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