PESCA, REPORT UE: SETTORE PIU' SOSTENIBILE MA IN ALCUNI MARI RESTA SOVRASFRUTTAMENTO STOCK

24 Giugno 2020 ore 09:59

PESCA, REPORT UE: SETTORE PIU' SOSTENIBILE MA IN ALCUNI MARI RESTA SOVRASFRUTTAMENTO STOCK

(CHB) - Bruxelles, 23 giu 2020 - La Commissione europea ha pubblicato la comunicazione annuale sui progressi realizzati nella gestione degli stock ittici nell'UE basata sui dati del 2018. La comunicazione di quest'anno, "Verso una pesca più sostenibile nell'UE: situazione attuale e orientamenti per il 2021", riafferma l'impegno della Commissione a favore di una pesca sostenibile dal punto di vista sia ambientale che economico e mostra i progressi compiuti dall'UE per il raggiungimento di tale obiettivo. Gli Stati membri, i consigli consultivi, gli operatori del settore, le organizzazioni non governative e i cittadini interessati sono invitati a partecipare a una consultazione pubblica e ad esprimere il loro parere sulle possibilità di pesca per il 2021. La Commissione aprirà un dialogo e li ascolterà attivamente nelle prossime settimane.

IL QUADRO. Il Commissario Virginijus Sinkevi=C4=8Dius, responsabile per l'ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: "I primi mesi di quest'anno sono stati estremamente difficili per il settore della pesca, ma il nostro sostegno non gli è mai venuto a mancare in tutta l'Unione. Una pesca sostenibile, attuata nell'ambito della politica comune della pesca, è necessaria per aumentare la resilienza e realizzare il Green Deal europeo, segnatamente le recenti strategie dell'UE sulla biodiversità e "dal produttore al consumatore". La gestione della pesca nell'UE ci dà notizie incoraggianti: oggi il volume degli stock presenti nelle acque dell'Atlantico nord-orientale è superiore del 50 % a quello del 2003. I dati mostrano inoltre che i grandi segmenti di flotta sono diventati molto redditizi negli ultimi anni, con un conseguente aumento dei salari. Le sfide per=C3² non sono finite: ad esempio, dobbiamo fare di più per eliminare i rigetti. Conto su tutti - Stati membri, operatori e portatori d'interessi - perch=C3© facciano la propria parte. Dobbiamo conseguire i risultati che ci siamo prefissi".

LO STATO DEL SETTORE. La comunicazione del 2020 mostra che la pesca nell'Atlantico nord-orientale è diventata progressivamente sempre più sostenibile e che, di conseguenza, lo stock è diventato più abbondante. I risultati economici della flotta dell'UE hanno continuato ad essere molto positivi, con un utile netto di circa 1,4 miliardi di ? e un margine di profitto netto medio pari al 18 % nel 2018. Anche i salari dei pescatori hanno continuato ad aumentare.
Malgrado i notevoli miglioramenti, restano alcuni problemi. Anche se si prevede una conferma di risultati economici analoghi per il 2019, le proiezioni per il 2020 sono ancora estremamente incerte a causa dell'impatto della crisi del coronavirus. Per il Mar Mediterraneo e il Mar Nero è necessario continuare ad impegnarsi in maniera vigorosa per la conservazione, mentre nei bacini marittimi dell'Atlantico alcuni stock continuano ad essere sovrasfruttati o a superare i limiti di sicurezza biologica. Nel secondo anno della sua piena applicazione, l'attuazione dell'obbligo di sbarco continua a destare preoccupazione. Gli Stati membri devono intensificare l'attuazione e il controllo del rispetto dell'obbligo di sbarco, in particolare utilizzando strumenti di controllo quali i sistemi di controllo elettronico a distanza. La Commissione continuerà a collaborare con il Parlamento europeo ed il Consiglio per giungere ad un accordo sulla revisione del regime di controllo della pesca che possa facilitare l'uso di questa strumentazione.

IL CONTESTO. Ogni anno la Commissione pubblica una comunicazione che illustra i progressi relativi alla situazione degli stock ittici e avvia un'ampia consultazione pubblica sulla fissazione delle possibilità di pesca annuali per l'anno successivo. La comunicazione valuta lo stato di attuazione della politica comune della pesca ed espone i motivi della proposta relativa alle possibilità di pesca per l'anno successivo. La Commissione invita gli Stati membri, i consigli consultivi (che comprendono gli operatori e le ONG) e i cittadini e le organizzazioni interessati ad esprimere il proprio parere attraverso una consultazione pubblica online.
In autunno la Commissione presenterà le sue proposte di regolamento sulle possibilità di pesca per il 2021 nell'Atlantico, nel Mare del Nord e nel Mar Baltico, per gli stock di acque profonde, e nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. A partire da quest'anno gli stock devono essere gestiti conformemente all'obiettivo del rendimento massimo sostenibile, vale a dire la quantità massima di pesci che è possibile catturare senza compromettere la rigenerazione e la produttività futura dello stock. L'obiettivo principale delle proposte della Commissione sulle possibilità di pesca per il 2021 sarà mantenere o raggiungere un livello di pesca che consenta il massimo prelievo sostenibile dagli stock. Le proposte terranno conto dei piani pluriennali, basandosi sui pareri scientifici indipendenti forniti dal Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) e da altri organismi indipendenti, tra cui l'analisi economica del Comitato scientifico, tecnico ed economico della pesca (CSTEP). Esse recepiranno anche gli adeguamenti derivanti dall'attuazione dell'obbligo di sbarco.
Le possibilità di pesca negoziate dalla Commissione e concordate nell'ambito delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) sono quindi integrate nei regolamenti sulle possibilità di pesca in seguito alle riunioni di tali organizzazioni. Il Consiglio dei ministri della pesca dell'Unione europea discute le proposte della Commissione e stabilisce la ripartizione delle possibilità di pesca. Spetta poi agli Stati membri la ripartizione delle proprie quote nazionali tra i vari segmenti di flotta. (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata agricoltura
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