PESTE SUINA: EXPORT CARNI SARDE RISCHIA ALTRI 4 ANNI STOP, PD PRESENTA DUE INTERROGAZIONI

24 Febbraio 2021 ore 08:58

PESTE SUINA: EXPORT CARNI SARDE RISCHIA ALTRI 4 ANNI STOP, PD PRESENTA DUE INTERROGAZIONI

(CHB) - Cagliari, 22 feb 2021 - "Quali sono le motivazioni che hanno indotto il responsabile dell'Unità di Progetto a rassegnare le dimissioni dall'incarico?", lo chiedono in una interrogazione rivolta al presidente della Regione, Christian Solinas e alla Giunta regionale, i consiglieri del Partito democratico, Roberto Deriu e Salvatore Corrias per una situazione che "rischia di vanificare l'eccellente lavoro svolto finora e che ha permesso il rilancio di un settore strategico per il comparto agroalimentare sardo".

SFORZI VANI. Secondo gli esponenti di opposizione "i dati emersi nel corso degli ultimi anni indicano che le attività di eradicazione attuate in Sardegna da parte dell'Udp sono state straordinariamente efficaci - spiegano - finora sono stati avviati e realizzati una serie di interventi in tutto il territorio isolano volti a debellare il morbo che affligge da tempo il comparto suinicolo sardo - continuano - interventi che hanno consentito il raggiungimento di risultati indispensabili per la lotta alla peste suina africana in Sardegna. Ora le dimissioni da parte del responsabile dell'Unità di progetto e di altri componenti del nucleo operativo, per via delle difficili condizioni di lavoro, rischiano di compromettere questo brillante lavoro - aggiungono Deriu e Corrias - considerato che l'Udp ha svolto finora un ruolo di primaria importanza, certificato dai dati, all'interno di tutto il territorio regionale".

UDP. "Se l'Unità di progetto non è costituita validamente, è a rischio la commercializzazione fuori dal territorio regionale di carni e salumi - prosegue Corrias - abbiamo depositato anche un'interrogazione all'assessore della Sanità sulle dimissioni dei vertici dell'unità di progetto per l'eradicazione della peste suina perch=C3© siamo preoccupati perch=C3© l'Unità di progetto ha conseguito l'importante risultato di debellare la Peste suina africana, e avrebbe potuto costituire il più valido e credibile interlocutore, nella difesa delle istanze della Regione riguardo allo sblocco della commercializzazione delle carni suine sarde e dei prodotti derivati verso la penisola e verso gli altri Stati europei". Secondo il consigliere di minoranza "l'amministrazione regionale dovrà perorare la causa al ministero e alla Commissione europea e dovrà garantire, per poter esportare oltre mare i propri prodotti, anche un adeguato sistema di controllo e di monitoraggio. Attività tutte che l'Unità di progetto avrebbe potuto svolgere egregiamente, forte dei risultati già conseguiti".

COMMERCIALIZZAZIONE. Per Corrias "riattivare la commercializzazione dei prodotti sardi derivanti dall'allevamento di suini è un'esigenza indiscutibile per tutto il comparto agricolo e di trasformazione e, visti i dati confortanti sulla sconfitta della Psa, non pu=C3² essere più rinviata - continua - non possiamo correre il rischio che la Sardegna sia confermata nella zona 4 e che quindi per altri 4 anni permanga il blocco. Sarebbe un disastro per tutto il comparto - conclude Corrias - la Giunta si dovrà impegnare affinch=C3© tutti gli ostacoli che possono interferire con il buon esito delle trattative, siano rimossi e i nostri porcetti e i nostri salumi possano nuovamente attraversare il mare". (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata agricoltura regione ambiente
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