VERTENZA ARAS, SINDACATI: 5 MESI E POI LICENZIAMENTI, MODIFICARE CONCORSO PER INGRESSO IN LAORE

24 Luglio 2020 ore 09:59

VERTENZA ARAS, SINDACATI: 5 MESI E POI LICENZIAMENTI, MODIFICARE CONCORSO PER INGRESSO IN LAORE

(CHB) - Cagliari, 22 lug 2020 - Ancora 5 mesi di tempo e poi per i 200 dipendenti dell'Associazione regionale allevatori Sardegna (Aras) tra agronomi, veterinari, periti agrari, biologi, tecnici di laboratorio ed amministrativi "si farà concreto il rischio di licenziamento, entro il 31 dicembre prossimo". Unica via d'uscita "la modifica di un bando concorsuale a rischio legittimità costituzionale impugnato davanti al Tar Sardegna". Lo sostengono le sigle sindacali di Fai-Cisl e Flai-Cgil.

PERDITA LAVORO. Secondo i segretari di categoria, Anna Rita Poddesu e Bruno Olivieri, il percorso che porta alla perdita del posto di lavoro è stato ufficialmente tracciato. "Da settembre 2018, l'Aras è stata posta in liquidazione a seguito di uno stato di sofferenza economica creato dal mancato riconoscimento da parte dell'Agenzia Laore, suo esclusivo committente - dicono - di ingenti somme inerenti alle attività di assistenza tecnica verso le aziende zootecniche, regolarmente svolte e rendicontate per gli anni 2014/2015/2016/2017. La gestione dell'Associazione è affidata a due commissari liquidatori nominati dal Tribunale di Cagliari, con esercizio provvisorio autorizzato fino al 31/12/2020. I commissari hanno provveduto a inviare a ogni dipendente, nei termini previsti contrattualmente, la lettera di preavviso di licenziamento", ricordano.

IL PERCORSO. Intanto i lavoratori chiedono di essere inquadrati all'interno dell'agenzia Laore. "Per raggiungere questo è necessario modificare l'attuale bando di concorso riservato, finito nelle aule del Tribunale Amministrativo Regionale - continuano Poddesu e Olivieri - perch=C3© figlio di una norma giuridicamente debole, che ha aperto la strada a numerosi ricorsi per legittimità costituzionale. Bisogna sottolineare che la questione relativa alla stabilizzazione dei dipendenti Aras va avanti con alterne vicende dai primi anni 2000. Il rischio di fine immediata di Aras è solo sulla carta - continua - e recentemente sono stati prorogati al 2020 i termini di scadenza delle misure finanziate nell'ambito delle politiche agricole comunitarie (Pac), all'interno delle quali ricade anche la Misura 14 sul benessere degli animali, nell'ambito della quale l'Aras svolge le proprie attività in convenzione con la Regione Sardegna per tramite di Laore".

SOSTEGNO LAVORATORI. Secondo i sindacati "Non bisogna sottovalutare che l'attività dei dipendenti Aras nell'ambito della Misura sul benessere degli animali, permette a circa 10.000 allevatori sardi di percepire annualmente contributi approssimativamente per 40 milioni di euro, necessari al sostegno di un comparto strategico per l'economia isolana - ricordano ed è quindi importante garantire la continuità dei servizi indipendentemente dal decorso e relativi sviluppi del contenzioso legale. Adesso - aggiungono Cisl e Cgil - è importante, in attesa di un iter legale e amministrativo che si preannuncia incerto, lungo e complesso, trovare soluzioni concrete e rapide - concludono Poddesu e Olivieri - che possano veramente dare risposte alle legittime istanze di tutti i lavoratori e sopratutto scongiurare un più o meno prossimo licenziamento collettivo ed abbreviare al massimo la fase commissariale". (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata agricoltura regione
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