ZOOTECNIA, RIDURRE INQUINAMENTO DA CARBONIO DEI BOVINI: PRESENTATO PROGETTO CREA

14 Novembre 2018 ore 07:59

ZOOTECNIA, RIDURRE INQUINAMENTO DA CARBONIO DEI BOVINI: PRESENTATO PROGETTO CREA

(CHB) - Roma, 13 nov 2018 - Ridurre l'impronta di carbonio dell'allevamento bovino da carne oggi e' possibile grazie a LIFE BEEF CARBON, il progetto internazionale presentato al MIPAAFT, di cui il CREA cura la parte italiana insieme a ASPROCARNE e UNICARVE.
L'intento, infatti, e' quello di proporre delle strategie di mitigazione per ridurre l'impronta di carbonio dell'allevamento bovino da carne del 15% nei prossimi 10 anni, obiettivo che rientra nel Pacchetto Clima ed Energia della Commissione Europea, che impone la riduzione delle emissioni di gas serra del 36% nel 2030.

IL PROGETTO. Partendo dalla raccolta di una serie di dati riguardanti la superficie aziendale, gli animali allevati, le colture, l'alimentazione e il tipo di allevamento, viene calcolato il carbon footprint della carne prodotta e di altri fattori, quali la qualita' dell'aria e dell'acqua, la biodiversita' , il consumo di energia e di suolo. Tale calcolo include i gas ad effetto serra emessi nell'ambito dell'allevamento, ma anche quelli emessi per produrre i mangimi acquistati, i fertilizzanti, le sementi, i fitofarmaci, i combustibili e l'energia elettrica.
Quattro i paesi europei produttori di carne coinvolti (Francia, Irlanda, Italia e Spagna) per un campione totale di 2.000 aziende di carne bovina sotto osservazione, con lo scopo di creare un osservatorio nazionale ed europeo ed un network di 170 aziende innovative a bassa impronta di carbonio. In base alle stime ottenute, infatti, ridurre nelle aziende campione l'impronta di carbonio del 15% nei prossimi 10 anni, significa un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica pari a 120.000 tonnellate.
Per quanto riguarda l'Italia le aziende innovative coinvolte sono 21 (11 in Veneto e 10 in Piemonte) e, da una prima analisi, risulta che per ridurre le emissioni di gas ad affetto serra gli allevatori hanno fatto ricorso ad azioni volte al miglioramento del benessere animale, all'utilizzo piu' efficiente delle deiezioni zootecniche, all'aumento del sequestro del carbonio e alla produzione di energia rinnovabile in azienda (impianti di biogas e pannelli fotovoltaici).
Il progetto si inquadra nella politica agricola nazionale affrontando uno dei temi piu' importanti tra quelli previsti dalle misure del PSRN (Programma di Sviluppo Rurale Nazionale) per la biodiversita' animale (sottomisure 10.2 e 16.2), a testimonianza dell'assistenza tecnica fornita dal CREA al MiPAAFT per l'attuazione del PSRN.
=C2=ABIl CREA =E2?" dichiara Salvatore Parlato, Presidente del CREA =E2?" e' largamente impegnato nella sfida della sostenibilita' ambientale dell'agricoltura. E questo progetto ne e' la prova. L=E2?=99agricoltura, infatti, non e' nemica dell'ambiente ma lo conserva, e pu=C3² e deve contribuire a valorizzare, e a ripristinare, tutti gli ecosistemi ad essa connessi, anche affrontando le nuove sfide poste dal contrasto e dalla mitigazione dei cambiamenti climatici=C2=BB. (CHARTABIANCA) red =C2© Riproduzione riservata
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