Bse, Confagricoltura: "L'Oie riconosce all'Italia massima sicurezza carni bovine"

3 Giugno 2013 in Politiche agricole

“È la riprova definitiva – conclude Guidi – che la questione Bse non riguarda i nostri prodotti ed i nostri allevamenti."

L’Organizzazione mondiale per la sanità animale (Oie), con risoluzione adottata nell’ambito dell’ Assemblea Generale, ha ufficialmente sancito per l’Italia il nuovo stato sanitario per l’encefalopatia spongiforme bovina (Bse) con il passaggio dall’attuale livello di rischio ‘controllato’ a quello ‘trascurabile’.

Si tratta del livello di massima sicurezza sanitaria, secondo la classificazione internazionale, che distingue i Paesi in tre categorie: ‘trascurabile’, ‘controllato’ e ‘indeterminato’. L’Italia va ad aggiungersi agli attuali 19 Paesi, sui 178 aderenti all’Oie, che hanno raggiunto la qualifica sanitaria di rischio ‘trascurabile’.

Il presidente di Confagricoltura Mario Guidi esprime viva soddisfazione. “La decisione dell’Oie conferma – sottolinea - l’eccellente lavoro svolto dai nostri allevatori e l’efficienza dei controlli sanitari nazionali. Il tutto grazie all’operato dei Servizi Veterinari centrali e territoriali, dai laboratori degli Istituti Zooprofilattici sperimentali, dal Centro di referenza nazionale e dall’Istituto Superiore di Sanità”.

“È la riprova definitiva –  conclude Guidi – che la questione Bse non riguarda i nostri prodotti ed i nostri allevamenti. Ci auguriamo che, anche grazie a questo ulteriore traguardo, il consumatore continui, con piena fiducia, ad acquistare la carne bovina prodotta nel nostro Paese e possa migliorare il commercio internazionale dei prodotti italiani, sia alimentari che non, di origine bovina.

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