Confagricoltura: giusto prorogare l’obbligo di indicazione dell’origine

31 Marzo 2020 in Politiche agricole

Risponde all’esigenza di informazione e trasparenza dei consumatori

 

“Ai ministri Bellanova e Patuanelli va il nostro ringraziamento per la decisione di prorogare l’obbligo di indicazione dell’origine su alcuni prodotti – grano, riso e pomodoro – che sono alla base della migliore dieta al mondo: quella mediterranea”.

 

E’ il commento del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, alla proroga fino al 31 dicembre 2021 della normativa vigente in materia di origine dei prodotti.

 

“La decisione ministeriale risponde all’esigenza di informazione e trasparenza nei confronti dei consumatori. – sottolinea Giansanti - Soprattutto in questo momento di crisi, la scelta consapevole dei prodotti che arrivano dalle imprese e dagli allevamenti italiani può dare una grossa mano ai nostri produttori impegnati a garantire la sicurezza alimentare.

 

Anche in Francia - segnala Confagricoltura – il governo ha deciso di prorogare la normativa interna sull’origine dei prodotti lattiero-caseari a base di carne, introdotta per la prima volta nel 2017. Il ministero dell’Agricoltura, nel motivare la decisione, ha anche indicato che l’obbligo di etichettatura non ha avuto effetti sui prezzi finali.

 

“A questo punto, per evitare che gli Stati membri procedano in ordine sparso su una questione delicata come l’alimentazione – conclude Giansanti - occorre un’iniziativa europea – per armonizzazione le regole in materia di corretta e trasparente informazione dei consumatori”.

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