Decreto Competitività

1 Aprile 2020 in Politiche agricole

Sttanziamenti per le filiere di: mais, soia, legumi, carni ovine e latte bufalino

Ieri è stata sancita l’intesa in Conferenza Stato Regioni sul Decreto Ministeriale, c.d. “Decreto Competitività”, che prevede alcuni specifici stanziamenti per le filiere di: mais, soia, legumi, carni ovine e latte bufalino che prevede alcuni specifici stanziamenti per le filiere di:

- Mais (plafond di 5 mio eur per il 2020 e 6 mio eur per il 2021)

- Soia e Legumi (4,5 mio eur per il 2020 e 4,5 mio eur per il 2021)

- Ovini da carne (3,5 mio eur per il 2020 e 4 mio eur per il 2021)

- Latte di bufala (2 mio eur per il 2020).

 

Per gli ovini da carne si prevede un aiuto per capo di 6 eur per i capi nati, allevati e macellati in Italia nel periodo 1° marzo – 30 aprile precedente la domanda e di 9 eur per i capi IGP macellati e certificati. Sempre a valere del medesimo plafond, alle imprese di trasformazione che investono in processi di destagionalizzazione e innovazione è riconosciuto per il 2021 un aiuto di 200mila eur.

 

Gli interventi per mais, soia e legumi sono in forma di un contributo di 100 eur/ha sino a 50 ha per gli agricoltori che coltivano tali produzioni nell’ambito dei contratti di filiera (schema analogo a quello già previsto sinora per il grano duro).

Per il latte bufalino è concesso alle imprese di trasformazione un aiuto di 0,1 eur/lt di latte di bufala fresco acquistato alle condizioni antecedenti al 1° marzo 2020 e poi congelato ed utilizzato per la produzione di mozzarella di bufala DOP.

 

Le domande andranno presentate ad Agea secondo le modalità che quest’ultima appronterà entro 30 giorni dalla entrata in vigore del decreto.

 

I contributi per gli agricoltori sono sempre in modalità de minimis e tutti gli importi sono concessi in regime di esenzione dalla normativa degli aiuti di stato.

 

Per quanto si tratti di somme contenute ed erogate con le limitazioni delle modalità de minimis, si tratta di interventi positivi che vanno nella direzione più volte indicata dalla Confederazione per la salvaguardia della competitività, della produttività e della produzione di importanti filiere agricole e con misure che erano state richieste anche dalla Confederazione. Il tutto anche per ridurre gli effetti negativi della emergenza Covid-19 che sta determinando alcuni importanti squilibri domanda/offerta ad alcune specifiche filiere.

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