Categories: Archivio, Pol. Agricole

Condividi

Categories: Archivio, Pol. Agricole

Condividi

“Avevamo già apprezzato i contenuti del decreto legge n. 51/2015 che prevede diversi interventi per sostenere i settori agricoli in difficoltà; è quindi positivo il commento della Giunta di Confagricoltura, che oggi si è riunita a Milano, sulla conversione in legge del “DL Agricoltura” approvato alla Camera, che ora passa all’esame del Senato. Valutiamo sempre con favore le misure per riequilibrare il mercato del latte e per la compensazione delle quote,  nonché quelle per recuperare potenziale produttivo e competitività del settore olivicolo – che adesso avranno più risorse – ed anche sull’emergenza Xylella  e per l’accesso al fondo di solidarietà nazionale
(con l’estensione agli eventi calamitosi verificatesi nel 2015 e la priorità per Xylella, Cinipide del castagno e Flavescenza dorata). Accolgono le richieste da noi formulate”.
 
Meno positivo, invece, il giudizio della Giunta di Confagricoltura sulle disposizioni in materia di organi interprofessionali. “Avevamo già sottolineato – ha detto l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – che non vedevamo la necessità che le disposizioni per le interprofessioni fossero contemplate in questo provvedimento che interviene con misure di urgenza dal momento che non sono caratterizzate da impellenza. Comunque non comprendiamo perché la soglia di imprese rappresentate, necessaria a costituire un’organizzazione interprofessionale del latte, debba essere inferiore a quella di altri settori (25% di rappresentatività per l’una e 40% per le altre)”.
 
Di un certo interesse poi la novità introdotta alla Camera sulla trasparenza delle relazioni contrattuali nelle filiere agricole e sull’istituzione ed il funzionamento delle Commissioni Uniche Nazionali.
 
Ha concluso la Giunta di Confagricoltura: “Affinché le organizzazioni interprofessionali possano favorire l’equilibrato sviluppo economico delle varie attività settoriali, bisognerà  far sì che siano realmente rappresentative, cioè dotate di quote significativamente maggioritarie delle attività economiche interessate. Ci auguriamo che il Senato intervenga in questo senso”.