Dl fare: Agrinsieme, prima risposta ai problemi delle imprese agricole

18 Giugno 2013 in Politiche agricole

Attendiamo altre misure per rilanciare sviluppo e competitività

“Una prima risposta ai problemi delle imprese agricole”. Cosi Giuseppe Politi, coordinatore di Agrinsieme (il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari, che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare) ha commentato le misure contenute nel dl ‘Del fare’ approvato dal governo.
               “Finalmente giungono norme dirette alla semplificazione (come la più lunga validità del Durc, la modifica alla responsabilità solidale per i subappalti, l’indennizzo per i ritardi della Pubblica Amministrazione) ed alla riduzione dei costi produttivi, fiscali, contributivi, che sono -ha aggiunto Politi- elementi fondamentali per ridare alle aziende lo slancio indispensabile per affrontare le difficoltà del mercato. In questo senso Agrinsieme ritiene importante il taglio dell’accisa sul gasolio per il riscaldamento delle serre. Significativo anche l’abbattimento delle bollette energetiche che in questi ultimi anni hanno pesato sulla gestione aziendale, alimentando gli oneri e le difficoltà per i produttori agricoli”.
               “Apprezziamo anche -ha rimarcato il coordinatore di Agrinsieme- lo snellimento delle procedure per l’omologazione delle macchine agricole che permetterà agli imprenditori di superare molti degli attuali onerosi costi. Stesso discorso per le norme di acquisto di macchinari ed impianti che devono ricomprendere pienamente il settore agricolo”.
               “Ovviamente, i problemi per le imprese agricole restano e sono alquanto complessi. In questi mesi Agrinsieme -ha rimarcato Politi- ha sempre insistito sull’urgenza di riaccendere i riflettori sull’agroalimentare, predisponendo misure e interventi mirati allo sviluppo e alla competitività delle imprese. Il dl ‘Del fare’ è un passo avanti, ma occorre ancora di più da parte del governo, a cominciare dalla sospensione dell’aumento dell’Iva a luglio che avrà conseguenze pesanti sui consumi e sull’attività imprenditoriale.

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