Categories: Archivio, Pol. Agricole

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“Nel primo trimestre 2013 il Pil del Paese è diminuito dello 0,5% rispetto agli ultimi tre mesi dell’anno scorso, ma il valore aggiunto dell’agricoltura è cresciuto; mentre il valore aggiunto di campi e allevamenti sale, quello di industria e servizi cala”.  Lo rileva Confagricoltura, sulla base dei dati preliminari Istat diffusi oggi.
 
“L’agricoltura – commenta Confagricoltura – mostra segni di anti-ciclicità che la distinguono positivamente rispetto al resto dell’economia; fa fatica però ad uscire da una sacca recessiva che ha fatto perdere al solo settore primario, dal 2008 al 2012, il 6,8% del valore aggiunto (circa 2 miliardi di euro a prezzi costanti 2005)”.
 
“Nonostante la buona performance dei primi mesi del 2013, l’agricoltura non cresce abbastanza – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli –. Un problema che bisogna fronteggiare con politiche mirate a favorire la ripresa ed a migliorare la competitività delle produzioni del settore primario, spingendo sull’innovazione  tecnologica e sul rafforzamento dimensionale delle aziende. Non dimentichiamo che il settore agricolo è soggetto al mercato globale ed alle tensioni dei prezzi delle materie prime e dell’energia, che si riflettono anche sui costi di produzione”.