Quando si supera la soglia d’usura e come difendersi dall’anatocismo

28 Giugno 2013 in Politiche agricole

Il confine dei tassi d’interesse

di Eleonora Bullegas (Unione Sarda)

Non è semplice stabilire il confine tra spese legittime, che un imprenditore paga alla propria banca, tassi di interesse e commissione di massimo scoperto che possono sforare nell’usura.

Il tema è stato al centro di un convegno, promosso a Cagliari dall’associazione Opus Caralis, su “Criticità nel rapporto banche e imprese: strumenti di controllo dei costi. Anatocismo, tassi soglia, spese: come difendersi dai costi eccessivi praticati dalle banche”.

LE INSIDIE . Chi si ritiene vittima di anatocismo, ovvero di capitalizzazione degli interessi su un capitale, o di tassi usurari, può cercare di tutelarsi.

«Ci sono due strade: quella del giudizio ordinario di cognizione», ha spiegato Fabrizio Montaldo, avvocato e docente nell’ateneo cagliaritano di Diritto processuale civile, «da avviare dopo che il consulente del correntista ha accertato l’usura, l’anatocismo o gli eventuali costi illegittimi applicati dalla banca. Si procede con la notifica di un atto di citazione. Se questo però non è proposto in base a elementi fondati, il correntista paga anche le spese processuali». Si può poi attivare un’istanza per la consulenza tecnica preventiva con finalità compositiva. «Il giudice nomina un consulente», chiarisce Montaldo, «per capire se esistono usura e anatocismo. Se non dovessero essere rilevate queste situazioni, è un procedimento che non conosce soccombenza. Chi lo propone, anticipa le spese legali e del consulente. Se la consulenza è favorevole, il correntista potrebbe ottenere un risultato».

SOSTEGNO ALLE IMPRESE . Davide Marcello, vice presidente Confesercenti della provincia di Cagliari ha sottolineato che «da alcuni anni si sta cercando di assistere gli imprenditori, anche attraverso un numero verde. Chi è vittima di usura bancaria può querelare e presentare alla Procura una richiesta di sospensione dei termini.

Alcuni imprenditori vengono finanziati con mutui per chiudere situazioni di fido con la stessa banca. C’è poi la questione sull’articolo 50 del testo unico bancario che permette il decreto ingiuntivo in base all’ultimo estratto conto e la dichiarazione del funzionario di banca». Luca Sanna, presidente di Confagricoltura della provincia di Cagliari, non ha dubbi: «Se si ha la certezza di situazioni di usura, si deve denunciare il fatto e affidarsi a buoni consulenti. Il settore dell’agricoltura fa i conti con mutui e anatocismo stratificato per una serie di norme, che stanno portando al collasso le aziende. Lo scandalo della legge 44, resa nulla per mancanza di notifica, deve essere un monito per tutti. Stiamo lavorando a una nuova norma tesa ad alleggerire il carico debitorio.

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