Raccomandazioni della Corte dei Conti Europea per la riduzione dei pesticidi

10 Febbraio 2020 in Politiche agricole

Passare alla lotta integrata

La Corte dei Conti Europea ha dichiarato che il lavoro della Commissione Europea non è stato efficace, finora, nel perseguire l’obiettivo di ridurre in misura consistente l’impiego di pesticidi e né di controllare i rischi associati al loro impiego.
Le motivazioni principali, riportate nel documento pubblicato (vedi link), sono le seguenti:

  • Con le attuali disposizioni, gli agricoltori non sono motivati a ridurre l’impiego di pesticidi, visto che l’applicazione dei princìpi di difesa integrata non è prevista come condizione per percepire i pagamenti PAC;
  • La valutazione del rischio legato ai pesticidi ha bisogno di dati statistici dettagliati e abbastanza armonizzati per essere confrontati;
  • Una terza criticità è la mancanza di indicatori affidabili (indicatori di rischio armonizzati), che presentino dati esaustivi sulla modalità di impiego, sul momento e nel luogo in cui sono utilizzati, né dei rischi associati per i prodotti impiegati per via di deroghe speciali.
 Poiché la Commissione sta rivalutando la legislazione in questo settore d’intervento, la Corte dei Corti ha raccomandato:
  • verificare la difesa integrata a livello di azienda agricola;
  • consentire il collegamento della difesa integrata ai pagamenti a titolo della nuova PAC;
  • migliorare le statistiche sui prodotti fitosanitari;
  • sviluppare migliori indicatori di rischio.
Nel documento, la Corte dei Conti definisce la difesa integrata come l’insieme delle tecniche di prevenzione e di lotta alle infestazioni da organismi nocivi che si avvalgono di pratiche agricole sostenibili quali la rotazione delle colture, la selezione delle sementi resistenti agli organismi nocivi e l’impiego della lotta biologica quando possibile.

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