Disposizioni urgenti procedure proroga PSR 2007-2013

7 Luglio 2016 in Piano di Sviluppo rurale

Non saranno concesse deroghe al termine del 20 luglio per la presentazione dell’istanza di proroga

In applicazione della determinazione dell’AdG 9578/314 del 27/06/2016, il Direttore Generale Argea ha disposto i parametri da utilizzare, per definire il periodo da concedere per le singole proroghe per la chiusura del PSR 2007-2013 e per il trascinamento dei pagamenti al PSR 2014-2020.

In linea generale, si dovrà tener conto dei seguenti elementi:
1. possibilità di concludere i progetti già avviati;
2. possibilità di concludere le opere (lotti funzionali) con il fine di riconciliare l’eventuale anticipazione erogata.

Non saranno concesse deroghe al termine del 20 luglio per la presentazione dell’istanza di proroga e non potranno comunque essere accolte qualora prive degli elementi necessari all’ufficio per la necessaria valutazione.

Non potranno essere approvate richieste di varianti sostanziali al progetto approvato, né potranno in ogni caso essere collaudati progetti che non costituiscano un lotto funzionale.

Il periodo di proroga dovrà essere commisurato allo stato di avanzamento dei lavori, da valutare sulla base della documentazione che le imprese produrranno unitamente alla richiesta. Non potranno essere concesse proroghe qualora i lavori non abbiano ancora avuto inizio, salvo casi eccezionali, non dipendenti dal beneficiario, debitamente motivati.

L’esito dell’istruttoria verrà essere comunicato immediatamente ai richiedenti indicando la data di fine lavori e di presentazione della richiesta di saldo finale.


Misura 125 - paragrafo 13.9.1 Proroghe
Le proroghe per l’ultimazione dei lavori possono essere concesse per validi motivi non imputabili a carenze progettuali. Le richieste di proroga, debitamente giustificate dal beneficiario e contenenti il nuovo cronoprogramma degli interventi nonché una relazione tecnica sullo stato di realizzazione dell’iniziativa, dovranno essere comunicate all’ufficio competente che previa istruttoria accerta e verifica le condizioni dichiarate dal soggetto beneficiario e concede o meno la proroga per la ultimazione dei lavori. Le proroghe potranno essere concesse, con provvedimento motivato, nel caso in cui sia comprovata l’impossibilità a completare i lavori per motivi indipendenti dalla volontà del beneficiario ed a condizione che l’opera possa essere comunque ultimata nel periodo di proroga concedibile. L’ufficio istruttore, a seguito dell’esito dell’istruttoria, comunica la decisione adottata contenente – in caso di accoglimento della richiesta – la data ultima per il completamento dei lavori; in caso di rigetto i motivi che lo hanno determinato con la specificazione della possibilità di proporre eventuale ricorso nei modi e nei termini di legge.

Misura 313 - Articolo 14 - Proroghe, varianti, revoche, rinunce, cause di forza maggiore

La chiusura dei lavori e la presentazione della domanda di pagamento del saldo finale devono avvenire entro il 30 novembre 2015. Le proroghe per l’ultimazione dei lavori possono essere concesse per validi motivi, eccezionali ed imprevedibili, non imputabili a carenze progettuali. Le richieste di proroga, debitamente giustificate dal beneficiario, contenenti il nuovo cronoprogramma degli interventi e una relazione tecnica sullo stato di realizzazione dell’iniziativa, dovranno essere trasmesse al competente Servizio territoriale di ARGEA. Il Servizio, previa istruttoria, accerta e verifica le condizioni dichiarate dal soggetto beneficiario e concede o meno la proroga per l’ultimazione dei lavori. Le proroghe potranno essere concesse, con atto dirigenziale motivato, nel caso in cui sia comprovata l’impossibilità a completare i lavori per motivi indipendenti dalla volontà del beneficiario ed a condizione che l’opera possa essere comunque ultimata nel periodo di proroga concedibile. Il provvedimento di concessione della proroga deve indicare la data ultima per il completamento dei lavori. L’ufficio istruttore a seguito dell’istruttoria comunica all’interessato l’esito dell’istruttoria. In caso di rigetto, l’atto dirigenziale deve essere riportare i motivi che lo hanno determinato e l’indicazione delle modalità per la presentazione dell’eventuale ricorso.

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