Confagricoltura scrive agli assessori Arru e Caria

26 Ottobre 2018 in Zootecnia

In merito ai costi per gli allevatori derivanti dalla presenza del sierotipo BTV3 della lingua blu

Il testo della lettera

 

Egregio assessore,

nelle scorse settimane è comparso per la prima volta in Sardegna il virus di Blue Tongue, sierotipo BTV3.

Tale fatto sta causando grave disagio agli allevatori, in particolare per il blocco della movimentazione e dell’esportazione dei vitelli da ingrasso fuori dalla Sardegna. Tale attività è vitale per la sopravvivenza delle imprese zootecniche sarde che rischiano di subire un significativo danno economico e rilevanti conseguenze di carattere sanitario.

Considerato che non sono in commercio vaccini contro questo nuovo sierotipo, già comparso nei mesi scorsi in Sicilia, per poter movimentare i bovini è indispensabile sottoporli all’esame PCR. L’esame rappresenta, però, un costo molto gravoso per gli allevatori.

Pertanto, stante la difficile situazione acuita dal fatto che il blocco della movimentazione dei bovini verso la penisola e all’interno dello stesso territorio regionale creerebbe gravissime ripercussioni di natura economica al comparto, Confagricoltura Sardegna chiede che gli allevatori vengano eccezionalmente esonerati dal pagamento del predetto esame o, in subordine, che l’Amministrazione regionale trovi le risorse finanziarie che consentano di abbattere il costo dell’esame PCR per assicurare la movimentazione extra ed intra regione.

 

Certo di un Suo cortese interessamento Le porgo cordiali Saluti

                                                                                                             

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