Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento

25 Ottobre 2013 in Zootecnia

Normativa, adempimenti e scadenze


A seguito dell'incontro che si è tenuto ieri tra funzionari di Confagricoltura Sardegna e funzionari di Laore si illustra lo stato dell'arte in merito agli adempimenti e alle scadenze finalizzati al rispetto della normativa inerente i "Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento".

Il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino della Sardegna, con propria Delibera n. 1 del 3 aprile 2013, ha adottato la “Disciplina Regionale di recepimento del D.M. 7 aprile 2006 recante “Criteri e norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento di cui all’art. 112 D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152”. Tale disciplina - elaborata e proposta dalla Direzione generale dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico, Servizio tutela e Gestione delle Risorse Idriche, vigilanza sui Servizi Idrici e Gestione della Siccità, di concerto con il Servizio Produzioni dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro - Pastorale con il coinvolgimento dell’Agenzia Laore, regolamenta le attività di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue per l’intero territorio regionale – è stata approvata con la delibera n. 21/34 del 5.6.2013 della Giunta Regionale.

Con l’emanazione del Decreto del Ministero delle Politiche agricole e forestali del 7 aprile 2006, è stato definito il quadro generale di norme tecniche e criteri che disciplinano l’intero ciclo dell’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue che comprende le fasi di: produzione, raccolta, stoccaggio, fermentazione e maturazione, trasporto e spandimento.

La Regione Sardegna ha designato, con la Delibera G.R. n. 1/12 del 18 gennaio 2005, una porzione del territorio del Comune di Arborea quale zona vulnerabile da nitrati (ZVN) di origine agricola e, con la Delibera G.R. n. 14/17 del 4 aprile 2006, ha definito e approvato il relativo Programma d’Azione (PdA).

Con la citata delibera di giugno l’applicazione del D.M. 7 aprile 2006 è stata estesa a tutto il territorio regionale.

Nel PSR 2007-2013,  nella Misura 214 (Pagamenti agroambientali), è  incluso il rispetto  di pratiche e sistemi agricoli che consentano di eliminare o ridurre sensibilmente i livelli di impiego degli input agricoli (fertilizzanti) potenzialmente inquinanti le acque superficiali e sotterranee e una gestione sostenibile degli effluenti zootecnici in particolare nelle zone vulnerabili ai nitrati. In particolare l’Azione 214.1 (Agricoltura biologica) incentiva l’introduzione o il mantenimento di tecniche di produzione basate sulla riduzione dei livelli di impiego di fertilizzanti di sintesi, sulla sostituzione del diserbo chimico con operazioni meccaniche e sul ricorso a forme di difesa che escludono l’impiego di prodotti potenzialmente inquinanti. Il mancato rispetto di questi requisiti comporta una decurtazione del premio Unico e dei premi PSR.

Tutte le aziende zootecniche entro l’8 novembre devono presentare alla provincia di appartenenza una scheda tecnica (si tratta di una comunicazione obbligatoria che andrà rinnovata ogni 5 anni) con una analisi in merito al rispetto delle norme tecniche per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e degli eventuali interventi necessari per il rispetto delle norme.

Tale scheda può essere compilata dall’azienda con l’ausilio di un libero professionista o, gratuitamente, di un tecnico di Laore che ha già inviato a 2050 aziende ovicaprine, con una consistenza bestiame superiore ai 600 capi, una lettera  in cui invita gli allevatori a presentarsi ai SUT di competenza.

Di queste 2050 aziende 1085 hanno presentato domanda per la misura 214 del PSR e saranno quelle che avranno priorità dal momento che, come detto, rischiano una decurtazione sia del premio Unico che dei premi PSR.

Le aziende avranno tempo un anno dalla data di pubblicazione della norma (BURAS Supplemento Straordinario al N. 32 - 11 luglio 2013) per adeguarsi alla normativa.

Laore inoltre ha già iniziato un ciclo di incontri, di cui si allega il calendario, e che si può consultare aggiornato sul nostro sito regionale.

Confagricoltura Sardegna ha scritto all’assessore regionale all'Agricoltura per chiedere una proroga della scadenza dell’8 novembre che dovrebbe spostare anche la scadenza dell’11 luglio 2014.

Invitiamo tutti gli allevatori a consultare, sul nostro sito o sul sito di Sardegna Agricoltura, il calendario degli incontri che Laore sta tenendo sul territorio per dare ampia informazione sull'argomento.

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