Etichettatura delle carni

7 Febbraio 2014 in Zootecnia

"Bene la sollecitazione del Parlamento europeo a rivedere la normativa sull'origine dei capi suini, ovicaprini e avicoli allevati"

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di risoluzione che invita la Commissione a ritirare il regolamento sull’etichettatura di origine delle carni suine, ovicaprine ed avicole, ed ha chiesto che venga prevista l'indicazione obbligatoria del luogo di nascita.
 
Confagricoltura apprezza e sostiene l’intervento del Parlamento europeo e si augura che la Commissione ritiri il regolamento in questione, che contiene disposizioni che si rivelano confuse e poco trasparenti.
 
“Abbiamo chiesto da sempre - conclude Confagricoltura - di rendere obbligatoria l’indicazione del luogo di nascita, allevamento e macellazione dell’animale, in analogia con quanto previsto da diversi anni per la carne dei bovini. Per assegnare l’origine  l’animale deve essere nato, allevato e macellato nello stesso Stato membro. Se non cambierà il regolamento sarà possibile 'nazionalizzare' suini presenti in allevamento solo per 120 giorni”.

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