VACCINIAMO PERCHE’ OBBLIGATI

9 Agosto 2013 in Zootecnia

di Elisabetta Falchi
Presidente Regionale

A  seguito della emanazione del Decreto dell’Assessore alla Sanità n. 21 del 22 luglio u.s., Confagricoltura Sardegna pur essendo favorevole alla campagna vaccinale, evidenzia alcune criticità:

-          a fronte di quattro sierotipi (BTV1, BTV2, BTV4, BTV8) dai quali si vorrebbe proteggere il patrimonio ovino sardo, il decreto prevede solamente l’inoculazione di un vaccino per due sierotipi (vaccino bivalente 1/8) senza considerare che in questi ultimi giorni la malattia si sta propagando con nuovi casi in quasi tutte le zone della Sardegna e non sappiamo se  si stanno diffondendo ulteriori sierotipi;

-          la campagna vaccinale 2013 parte in grave ritardo, in un momento in cui buona parte delle pecore sono gravide e quelle che non sono gravide sono interessate dai salti; inoltre la temperatura di questi giorni sconsiglia la vaccinazione che potrebbe causare gravi problemi ai capi interessati;

-          il decreto 21 all’art. 6 prevede un indennizzo degli eventuali danni da vaccino per casi di mortalità o aborti ma nulla prevede in casi di cali di produzione o  sterilità in seguito alla vaccinazione;

-          anche per ciò che concerne la movimentazione del patrimonio bovino il Decreto 21 non risponde alle esigenze degli allevatori sardi in quanto sono le regioni che ricevono gli animali da movimentare che decidono per quali sierotipi devono essere immunizzati.

Confagricoltura Sardegna chiede, pertanto, che parallelamente alla campagna di vaccinazione:

-          venga attivato un sistema di monitoraggio e controllo sugli effetti della malattia;

-          venga attivato un sistema di monitoraggio e controllo sugli effetti del vaccino;

-          venga programmato un efficace sistema di prevenzione, dirottando le risorse pubbliche dalla vaccinazione alla prevenzione stessa;

-           venga integrato l’art. 6 del Decreto 21 con le casistiche summenzionate;

Inoltre Confagricoltura Sardegna reitera la richiesta di un incontro urgente per discutere del decreto 21 e della situazione emergenziale che sta interessando gli allevamenti sardi.

 

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