VERTENZA ARAS: 17 Cooperative pecorino romano chiedono intervento a Pigliaru

10 Marzo 2014 in Zootecnia

Un intervento immediato per sbloccare la situazione dell'Aras, che rischia di determinare la paralisi dei servizi offerti dall'associziaone regionale allevatori".

(CHB) - Cagliari, 07 mar 2014 - Un intervento immediato per sbloccare la situazione dell'Aras, "è paradossale si rischia di portare alla paralisi dei servizi offerti dall'associziaone regionale allevatori". Lo chiedono al presidente della Regione in pectore, Francesco Pigliaru, i presidenti delle 17 cooperative lattiero casearie sarde aderenti al Consorzio di Tutela del Pecorino romano Dop. In una lettera scrivono che il personale non percepisce lo stipendio da due mesi pur continuando a garantire i servizi di assistenza a tutto il settore zootecnico e caseario. "Si esprime piena ed incondizionata solidarietà a tutto il personale impegnato giornalmente - si legge - nell’espletamento dei servizi puntuali e precisi per tutti gli allevatori e gli stabilimenti caseari della nostra isola".
Le cooperative si dicono "profondamente preoccupate per l’inerzia dell’amministrazione regionale che, pur informata e sollecitata anche dalle componenti produttive settoriali, non ha provveduto nei tempi e nei modi dovuti alla risoluzione di un procedimento che prevedeva, alla luce dell’attuale normativa vigente, una semplice comunicazione di proroga degli aiuti previsti per l’Aras ai servizi comunitari ( previsione ex reg. Ue n°1114/2003).
"Vorremmo sinteticamente rendere note le attività che l’Aras nel corso del tempo - prosegue il documento - ha garantito al sistema zootecnico della Sardegna: attività di analisi del laboratorio Aras, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale per le competenze e le funzioni di assistenza sviluppate grazie alle costanti collaborazioni con il mondo della produzione e della trasformazione; piano qualità latte; assistenza tecnica tradizionale ai settori zootecnici produttivi (ovino, caprino, bovino da latte e da carne). Attualmente risulterebbe applicabile solo la misura 215 (benessere animale) dietro procedura di finanziamento soggetta a deliberati dell’Agenzia Laore. Tale situazione risulta del tutto inaccettabile, anche alla luce dei timidi segnali di ripresa che il sistema zootecnico sta esprimendo nel corso dell’ultimo anno".
I rappresentanti delle cooperative lattiero casearie della Sardegna chiedono al presidente Pigliaru, nelle more del suo insediamento formale, un intervento "per un’ immediata soluzione al fine di scongiurare il protrarsi dell’attuale situazione paradossale che porterebbe alla paralisi di un servizio fondamentale, quale quello assicurato dall’Aras. "Vorremmo che questo caso di mala burocrazia o peggio di semplice sciatteria amministrativa - si legge nel documento - possa essere scongiurato da una nuova stagione politica. Per questa ragione cogliamo l’occasione per raccomandarle la scelta di un assessore dell’Agricoltura competente, che conosca le realtà produttive agricole e zootecniche, che sappia dialogare alla pari con le istituzioni comunitarie e nazionali e che sia sempre presente nei tavoli decisionali". (CHARTABIANCA) red

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