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L’Istituto Affari Internazionali (IAI) e l’Osservatorio Mediterraneo di SRM (Centro Studi collegato ad Impresa Sanpaolo) hanno presentato recentemente un’analisi della presenza imprenditoriale italiana in Marocco.

La ricerca evidenzia un Paese che offre ampi margini per incrementare il ruolo già importante delle nostre imprese: una crescita prevista per il prossimo biennio superiore al 4,5%, un’inflazione contenuta (+1,3% nel 2012) e, soprattutto, un pacchetto di incentivi che –insieme al costo del lavoro ancora ben inferiore a quello italiano – ne fanno una delle mete privilegiate per i processi di  internazionalizzazione delle imprese.

Con una popolazione di oltre 32 milioni di abitanti e un PIL che nel 2012 ha sfiorato i 76 miliardi di euro, il Marocco si colloca al terzo posto tra i Paesi del nord Africa per dimensioni della propria economia, dietro Egitto ed Algeria. Si tratta di un Paese in forte crescita, sebbene si registri un rallentamento. Nel corso del 2012 il Prodotto Interno Lordo è cresciuto (+ 2,9% sull’anno precedente) a ritmi di quasi il 5% tra il 2004 e il 2011, con un ulteriore incremento del tasso di crescita previsto per il 2013.

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