Categories: Archivio, Nuoro

Condividi

Categories: Archivio, Nuoro

Condividi

Il 22 Luglio si è svolto a Nuoro,  presso la sede della Confagricoltura Nuoro Ogliastra, un incontro tra gli allevatori  del comparto ovi-caprino aderenti alla confederazione e la dr.ssa Maria Dattena,   Veterinaria e  Ricercatrice presso il Dipartimento di Produzioni Animali  dell’ Agris di Bonassai.

La ricercatrice, ha presentato i risultati di un progetto dal titolo “Buone Pratiche di Gestione degli Arieti per la concentrazione e razionalizzazione  dei parti” iniziato  tre anni fa in collaborazione con le  Associazioni Provinciali Allevatori e con l’ARA ( Associazione Regionale Allevatori).

 L’obiettivo di tale progetto era quello di dare una risposta alla sempre crescente problematica degli allevamenti ovi-caprini circa l’allungamento, progressivamente più marcato ed evidente,  della stagione dei parti ovvero l’eccessiva diluizione, nel tempo, degli stessi.

Durante l’ incontro, la Dr.ssa Dattena ha spiegato che per ridurre tale problema,  è fondamentale la considerazione che, nel sistema di allevamento, viene data alla gestione degli arieti; infatti, troppo spesso gli allevatori concentrano la loro attenzioni sulle pecore (che producono latte e agnelli)  trascurando i maschi.  La Dattena sottolinea che ci sono almeno 5 aspetti nel sistema di allevamento dei maschi che non possono essere trascurati:

1)      Numero  di arieti sufficienti  con un  rapporto  di un ariete per 25 pecore, cioè si dovrebbe  passare, nel gregge,  dal 2% al 4%, fino anche al 6%;

2)      Allontanamento dei maschi dalle femmine una volta terminata la stagione della monta per evitare di avere parti fuori stagione;

3)      Sfruttamento del così detto “ Effetto Maschio”.

La ricercatrice ha evidenziato  che nelle aree del Mediterraneo, compresa la Sardegna,  si verifica un fenomeno che consiste nella immediata e concentrata ripresa dell’ attività riproduttiva delle femmine tra maggio e giugno  dopo il riposo invernale,  dovuto alla improvvisa reintroduzione dei maschi nel gregge. Se, inoltre, la reintroduzione dei maschi è accompagnata da un numero sufficiente di questi ed è preceduta dall’ isolamento degli stessi per almeno otto settimane,  la ripresa sarà di oltre il 70-80%  del gregge, sempre che i parti dell’ anno precedente siano terminati entro il mese di gennaio.

La risposta degli allevatori a tale incontro è stata fortemente positiva e si è concluso con una  interessante discussione.  La dottoressa  Dattena ha anche precisato che, presto verrà pubblicato un opuscolo dal titolo Buone Pratiche di Gestione degli Arieti per la concentrazione e razionalizzazione  dei parti,  nel quale verranno riportati i punti salienti di un corretto  “management”  dei maschi  nell’ azienda ovi-caprina.

 

Notizie correlate

Vedi tutte
  • Leggi tutto
  • Leggi tutto
  • Leggi tutto
  • Leggi tutto