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La Sardegna sotto shock per i violenti effetti del ciclone Cleopatra.

L’iniziale paura per l’inusuale e imprevedibile fenomeno atmosferico, lascia il posto allo sgomento e al cordoglio per le famiglie delle vittime.

Mentre l’emergenza non si arresta, si iniziano a valutare i danni per le campagne.

Il ciclone Cleopatra, che ha investito la Sardegna con una violenza inaudita, non concede tregua. Prosegue anche per le prossime ore l’allerta meteo della protezione civile e non si arresta il terribile bilancio delle vittime.

Non è ancora possibile fare la conta certa dei danni cagionati all’agricoltura ma dalle prime ricognizioni effettuate nelle aziende associate a Confagricoltura Sardegna, la situazione risulta molto allarmante. Alcune strutture sono completamente allagate e isolate.

Si sono registrati danni ai fabbricati, ai prodotti stoccati, agli impianti elettrici, alle greggi e alle stalle, alcune ancora sommerse dall’acqua.

Da subito è scattata la solidarietà degli agricoltori e degli allevatori che hanno messo a disposizione trattori e ruspe per sgomberare le strade dal fango, dagli alberi caduti e dare supporto alla popolazione in difficoltà.   

L’eccezionalità dell’evento calamitoso, sia per l’intensità che per la copiosità è il principale responsabile del disastro ma non si può non rilevare che l’81,2% dei comuni sardi sono a rischio idrogeologico.

 

 

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