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L’agricoltura italiana ha incontrato i Paesi del Mediterraneo in una due giorni fitta di dibattiti, seminari tematici, incontri e visite alle realtà imprenditoriali. L’iniziativa d’internazionalizzazione, promossa dal ministero dello Sviluppo economico e realizzata da Confagricoltura, ha coinvolto imprese, associazioni ed istituzioni di Giordania e Territori Palestinesi, Libano, Libia, Israele, Marocco e Tunisia, convenuti a Roma, a Palazzo della Valle.
  
Il Progetto si è sviluppato su vari livelli, da quello delle attività di produzione (con la ricerca di nuovi mercati finalizzata ad ampliare l’export delle  imprese), al settore del biologico ed ai relativi processi di certificazione, alle fonti di energia rinnovabile (con particolare riferimento al biogas), all’agriturismo, alla formazione ed all’imprenditoria femminile e giovanile.
 
Per realizzare l’evento sono stati coinvolti gli Uffici dell’ICE Agenzia per la promozione e le Camere di Commercio Italiane all’Estero. Hanno partecipato anche il Consorzio Italiano Biogas, FederBio, IAMB (Istituto Agronomico Mediterraneo) e UNRWA (l’organizzazione dell’ONU che opera a favore dei rifugiati palestinesi).
 
Il tutto è culminato in un convegno dal titolo “Appuntamento in Centro: l’agricoltura italiana incontra i Paesi del Mediterraneo”, al quale è intervenuto anche il viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.
 
“Il cerchio del Mediterraneo è il nostro territorio, immediatamente riconoscibile – ha detto il direttore generale di Confagricoltura Luigi Mastrobuono nelle conclusioni del convegno -. Mettersi insieme per fare business, perché alla base dei progetti di internazionalizzazione ci sono le imprese e, dunque, le persone. Confagricoltura sta portando avanti un processo di razionalizzazione dei progetti di internazionalizzazione in cui il bacino del Mediterraneo avrà una sua specifica priorità”. 
 
“Ci auguriamo che l’iniziativa realizzata, avviando un dialogo proficuo, ricercando punti di contatto, dando vita ad iniziative di cooperazione, non resti un fatto isolato – ha commentato Giandomenico Consalvo, componente della Giunta di Confagricoltura con delega all’internazionalizzazione -. Vorremmo realizzare un progetto più ampio che preveda successivi appuntamenti, a turno, in ciascun Paese  della sponda sud del Mediterraneo”.

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