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“A fronte del calo del Pil registrato nel 2013, il valore aggiunto agricolo in termini reali è aumentato dello 0,3%, ma e’ praticamente fermo e comunque ad un livello di oltre un miliardo inferiore a quello del 2009 (passando da 28,01 a 26,98 miliardi di euro, con un calo del 3,7 per cento).” Così Confagricoltura commenta i dati – ancora provvisori – del Pil nel 2013, diffusi oggi dall’Istat.
Preoccupa Confagricoltura anche la tendenza al peggioramento della ragione di scambio agricola che, come evidenziato dal rapporto AgrOsserva (Ismea-Unioncamere) presentato qualche giorno fa, e’ peggiorata nel quarto trimestre del 2013 su base tendenziale, con prezzi agricoli calati del 4 per cento e costi che si sono ridotti, ma solo dell’1,2 per cento.
“Se proseguirà questa tendenza – conclude Confagricoltura – sarà ben difficile recuperare il gap di redditività in termini di valore aggiunto registrato sinora. Dal nuovo governo ci attendiamo pertanto adeguate politiche per rilanciare l’agricoltura che contribuisce in maniera sempre più evidente alla crescita e all’occupazione del Paese.

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