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(CHB) – Roma, 06 mar 2014 – Dovranno rivolgersi ad Assolatte le imprese interessate ad entrare nel mercato cinese. L’Ambasciata italiana a Pechino ha infatti indicato Assolatte, insieme al ministero della Salute, quali "organismi di riferimento" per il settore lattiero caseario.
Da maggio di quest’anno, infatti, chi vorrà esportare latte, prodotti lattiero-caseari e prodotti “infant formula” potrà farlo solo previa registrazione delle autorità cinesi. La complessità della procedura per quest’ultima tipologia è stata però semplificata da Assolatte, che ha realizzato note informative e tutta la documentazione richiesta nelle lingue inglese e italiana. Le richieste di autorizzazione all’export in Cina dovranno pervenire al ministero della Salute entro il 4 aprile 2014.
Dal 1 aprile 2014 tutti i prodotti alimentari dovranno riportare le indicazioni in cinese già sulla confezione all’origine e non farla apporre dall’importatore. Inoltre sulla confezione è richiesta l’indicazione del distributore cinese e non dell’importatore, che deve essere registrato sul sito di Aqsis cosi come un eventuale cambio. Il distributore ed i dati relativi ai suoi contatti dovranno invece essere stampati già sulla confezione; nessuna correzione è permessa. Ne consegue, quindi, che il cambio del distributore implica la ristampa della confezione
Con oltre 1.000 tonnellate di formaggi (gennaio-novembre 2013) e un controvalore di 5,1 milioni di euro (rispettivamente + 41% e + 37% rispetto all’analogo periodo 2012), la Cina è la seconda destinazione asiatica dei nostri formaggi, dopo il Giappone.
Tra i formaggi preferiti, mozzarella, ricotta ed altri formaggi freschi (con addirittura un + 65% in volumi), mascarpone e formaggi di crema (+ 31%), Grana padano e Parmigiano reggiano.(CHARTABIANCA) red




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