Categories: Archivio, Zootecnia

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Il giorno 20 ottobre u.s. presso l’assessorato alla Sanità si è tenuto un incontro per discutere degli aspetti operativi inerenti la registrazione individuale dei capi ovicaprini in BDN.

Il dott. Salis ha comunicato che la prossima settimana verrò approvata la delibera di Giunta relativa al Programma straordinario per la registrazione individuale dei capi ovicaprini nella BDN.

Il dott. Angelo Mura ha illustrati le Linee guida e le procedure operative del piano.

In sintesi le novità più importanti emersi dall’incontro:

       –   il termine del 30 novembre per la registrazione individuale in BDN è stato prorogato al 31 dicembre 2015;

     –     la rilevazione di dati è a carico dell’allevatore che potrà effettuarla direttamente oppure delegando un altro soggetto: Ara, Apa, libero professionista. Questa fase non potrà essere svolta dalle ASL in quanto il servizio veterinario è l’organo competente per effettuare i controlli per verificare la corretta identificazione e registrazione degli animali. Pertanto non può essere allo stesso tempo controllore e controllato;

        –  la Asl si è messa a disposizione per effettuare il caricamento dati in BDN;

         tutti i lettori sono compatibili con il file excel messo a disposizione dall’assessorato alla Sanità e concordato con Ministero e IZS di Teramo;

        –  dal punto di vista operativo il sistema funziona in questo modo:

o   scaricare dalla BDN il file relativo alla propria azienda, il file da la fotografia attuale dell’azienda, la consistenza di stalla attuale. Se si tratta di azienda iscritta all’albo genelaogico si ha lo storico dal 2002, per le altre aziende dei capi imbolati negli ultimi 5 anni;

o   confermare oppure modificare questa fotografia relativamente a ogni singolo capo. Pertanto se quel capo registrato nel file non è presente in azienda bisogna cancellarlo, se è presente bisogna confermare la presenza;

o   se ci sono situazioni particolari è conveniente annullare tutto e compilare il file attraverso il lettore.

 

Confagricoltura ha evidenziato che 7 giorni per modificare i nuovi eventi (ingressi o uscite dei capi in azienda) sono pochi. L’assessorato si è impegnato a interloquire con il ministero per ampliare il termine a 15 giorni.