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Giovedì 25 febbraio p.v. alle ore 10.15 presso la sede di Confagricoltura Oristano in via Battista Casu, 8 si terrà una giornata di approfondimento sulla Legge di Stabilità 2016. Durante l’incontro tenuto dal direttore del Servizio Fiscale Nicola Caputo e dal direttore del Servizio Sindacale e Previdenziale Roberto Caponi, verrà fornito un quadro complessivo sulle principali novità per il settore agroalimentare.

Di seguito una breve scheda con le principali novità.

 

Legge di Stabilità 2016 – Le principali novità

Esenzione IMU

Ø Per quanto riguarda l’IMU tutti i soggetti ubicati nelle zone montane e collinari sono esentati dal pagamento di questa imposta.

Per la definizione di “comune montano”, “parzialmente montano” e “non montano”, vengono superati i criteri previsti dall’ISTAT (che hanno caratterizzato l’applicazione dell’IMU per il 2014/2015); si torna alla situazione precedente al 2014.

Ø Inoltre è disposta l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli, indipendentemente dalla loro ubicazione (quindi anche in pianura), posseduti e condotti da Coltivatori Diretti e IAP (Imprenditori Agricoli Professionali), comprese le società IAP.

Ø Per effetto dell’esenzione dall’IMU, per i terreni suindicati, è ripristinata la tassazione ai fini IRPEF sul reddito dominicale.


TASI

Eliminata la TASI sulla prima abitazione, naturalmente viene eliminata anche per l’azienda agricola che risulta essere prima abitazione.


IRAP

Ø  Viene soppressa l’IRAP per le imprese agricole che svolgono seguenti attività:

a. le attività dirette alla coltivazione del terreno e alla silvicoltura;

b. l’allevamento di animali con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal terreno e le attività dirette alla produzione di vegetali tramite l’utilizzo di strutture fisse o mobili;

c. le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, ancorché non svolte sul terreno, di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo;

Ø L’abrogazione vale anche per tutti i soggetti che svolgono le attività agricole, comprese le società, anche se non hanno optato per l’applicazione del reddito agrario e le cooperative agricole.

Ø Mentre continua ad applicarsi l’IRAP, con l’aliquota ordinaria, per le attività agricole che non rientrano nel reddito agrario (come ad es. gli allevamenti eccedenti e l’agriturismo).


Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e acquisto di mobili

Prorogati al 31 dicembre 2016 i termini entro i quali sostenere le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di efficienza energetica per poter beneficiare della detrazione dall’imposta lorda prevista dal predetto decreto (50% per le spese sostenute per la ristrutturazione edilizia e 65% per quelle sostenute per la riqualificazione energetica).


IVA

Incremento percentuale di forfetizzazione IVA latte fresco

Con decreto del MEF di concerto con il MIPAAF sarà aumentata la percentuale di compensazione dall’8,8% al 10%, ai fini del regime speciale IVA, per taluni prodotti del settore lattiero caseario. Si tratta di un piccolo contributo in più per un settore – quello zootecnico – che versa in uno stato di particolare difficoltà.

Pellet -IVA

Con il comma 11 viene ripristinata l’aliquota IVA al 10% per il pellet, che nella passata Finanziaria era stata portata al 22%.

 

Imposta di registro

Ferma restando l’applicazione dell’aliquota dell’1% per l’acquisto di terreni agricoli da parte di IAP e CD, viene innalzata dal 12% al 15% l’imposta di registro applicabile ai trasferimenti dei terreni agricoli per gli altri soggetti.

 

Rivalutazione redditi agrari e dominicali

Dal 2016 diventa strutturale l’aumento della rivalutazione nella misura del 30% dei redditi dominicali ed agrari dei terreni, con esclusione di quelli posseduti e condotti da CD e IAP

 

Produzione energie da fonti rinnovabili

Ø  Confermata la stabilizzazione dell’attuale normativa relativa alla produzione di energia elettrica da impianti di biogas e da fonti fotovoltaiche.

Viene quindi stabilizzato, a partire dal 2016, l’attuale regime transitorio sulla tassazione sulle agroenergie, evitando così l’entrata in vigore delle disposizioni estremamente penalizzanti previste dal comma 1 dell’art. 22 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, che viene abrogato.

L’impostazione dell’articolo ricalca, come già specificato, le disposizioni attualmente vigenti per il 2015 ed in particolare:

costituiscono attività connesse ai sensi dell’articolo 2135 e si considerano produttive di reddito agrario, tutte le produzioni agro energetiche, compresa la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali, sino a 2.400.000 kWh anno, e fotovoltaiche, sino a 260.000 kWh anno;

per la produzione di energia, oltre i limiti suddetti, il reddito viene determinato, ai fini IRPEF ed IRES, applicando il coefficiente di redditività del 25 per cento all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni soggette a registrazione agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto, relativamente alla componente riconducibile alla valorizzazione dell’energia ceduta, con esclusione della quota incentivo;

– viene fatta salva l’opzione per la determinazione del reddito nei modi ordinari.

Ø  Il nuovo comma 423 dell’art. 1 della legge n. 266/05, inoltre precisa con maggiore puntualità l’applicazione del reddito agrario alla produzione e cessioni di carburanti e prodotti chimici specificando che possono essere di origine agroforestale (e non solo rispettivamente da produzioni vegetali e prodotti agricoli). Tale modifica, consente di includere nel reddito agrario anche la produzione di carburanti, come ad esempio il biometano, che derivano anche da matrici non vegetali; così come anche nel caso dei prodotti chimici.

 

Lavoro

Ø  Sgravio contributivo per nuovi assunti a tempo indeterminato. Viene riconfermato anche per l’anno 2016 lo sgravio contributivo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Vengono però modificati al ribasso, rispetto al 2015, la durata (24 mesi anziché 36), la misura (40% anziché l’esonero totale) ed il limite massimo di agevolazione fruibile per ciascun lavoratore (3.250 euro anziché 8.060).

Lo sgravio si applica anche al settore agricolo ma, come nel 2015, viene riconosciuto, su istanza dell’azienda, nei limiti di un budget annuale secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Ø  Detassazione premi di risultato. Viene stabilmente disciplinata la tassazione agevolata per i cd. "premi di risultato" corrisposti ai dipendenti sulla base di contratti collettivi aziendali o territoriali.

Si tratta di una misura che, introdotta in via sperimentale nel 2008 e prorogata di anno in anno fino 2014, prevede la tassazione agevolata (10%) delle erogazioni premiali legate ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza, innovazione e delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa, fino al limite di 2000 euro.

E’ anche previsto che il lavoratore possa scegliere di non ricevere in tutto o in parte i premi di risultato e optare per la fruizione di somme e di valori esenti da imposizione fiscale e riconducibili al cosiddetto “welfare aziendale”.

Ø Part-time dipendenti privati con requisiti pensione di vecchiaia. La norma è finalizzata ad accompagnare i lavoratori più anziani al pensionamento in maniera attiva, favorendo al contempo il ricambio generazionale delle maestranze all’interno dei settori produttivi.

Sulla base di un accordo tra lavoratore e datore di lavoro, i rapporti a tempo indeterminato di coloro che raggiungono i requisiti per la pensione di vecchiaia entro il 31/12/2018 potranno essere trasformati in contratti part-time (40-60% della prestazione).

Ø Rifinanziamento ammortizzatori sociali in deroga. Il Fondo sociale per l’occupazione è stato incrementato di 250 Mln di euro destinati al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2016.

Tale stanziamento ha la finalità di accompagnare la delicata fase di transizione tra la previgente normativa in materia di cassa integrazione e le novità apportate dal d.lgs. n.148/2015.

 

CAAF

Con un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze sarà disposta la riduzione dei compensi CAAF sarà di 40 milioni per il 2016, di 70 milioni per il 2017 e di 100 milioni per il 2018.

 

PATRONATI

Lo stanziamento per il fondo Patronati per il 2016 è complessivamente e proporzionalmente ridotto di 28 milioni.

 

ACCORPAMENTO ISMEA, ISA e SGFA

La legge di Stabilità prevede che l’Istituto sviluppo agroalimentare (Isa) e la Società gestione fondi per l’agroalimentare (Sgfa) vengano incorporati nell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea). Un provvedimento positivo che va nella direzione di una semplificazione e di una razionalizzazione di enti, società ed agenzie collegati al ministero delle Politiche agricole.

 

RINNOVO MACCHINE AGRICOLE

Ø Viene istituito un Fondo per il settore agricolo, presso INAIL, per favorire il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La dotazione finanziaria è complessivamente di 85 milioni di euro in due anni (45 milioni per l’anno 2016 e di 35 milioni a decorrere dall’anno 2017).

Ø Il fondo è destinato a finanziare gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali, caratterizzate da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole, e vi possono accedere le micro e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

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