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AGRINSIEME nell’ esprimere forte preoccupazione per la grave crisi che sta colpendo il settore ovino sardo, che vede i pastori impegnati in dure proteste in tutto il territorio regionale per il giusto riconoscimento del prezzo del latte, ritiene richiamare tutti i soggetti della filiera ritiene richiamare tutti i soggetti della filiera a responsabilità per trovare rapidamente soluzioni condivise alla crisi e ridare serenità a migliaia di produttori schiacciati dai costi di produzione non sostenibili con l’attuale il prezzo del latte sotto i 60 centesimi al litro.

AGRINSIEME chiede al Ministro Centinaio di anticipare la sua presenza in Sardegna, prevista per sabato p.v, assumendo la consapevolezza di vertenza nazionale il problema del prezzo del latte e di incontrare tutti i soggetti della filiera latte ovino per trovare soluzioni che diano dignità al lavoro dei pastori sardi e stabilità all’intero comparto. Al Ministro chiediamo inoltre alcuni interventi urgenti indispensabili al trasparente funzionamento del settore quali :

1) la ricostituzione urgentemente del Tavolo nazionale di Filiera Ovicaprina già istituito con D.M 101/TRAV del 28 febbraio 2008 affinché le tematiche che riguardano il comparto possano trovare una sede nazionale tale da garantire un ampio confronto tra le Regioni interessate e le istituzioni nazionali;

2) l’emanazione del decreto attuativo dell’art. 151 del Regolamento (UE) n.1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 che impone agli acquirenti di latte di comunicare mensilmente allo Stato membro i dati sui litri di latte conferiti, come avviene in Spagna e in Francia, e in Italia esclusivamente per il latte vaccino. Misura necessaria per conoscere il latte ovino prodotto in Sardegna;

3) misure atte a garantire il rispetto del dettato dell’art. 62 della L. n. 27/2013, in materia di rapporti contrattuali, che impone contratti in forma scritta aventi carattere di assoluta trasparenza, in grado di tutelare gli interessi dei diversi soggetti della filiera, produttori, trasformazione e commercializzazione.

 

AGRINSIEME  fa appello alle forze politiche perché venga evitata qualunque forma di speculazione elettorale della   drammatica situazione del comparto che rischia di diventare esplosiva, e di impegnarsi in atti concreti per trovare risposte immediate  non solo ai problemi contingenti ma anche per costruire strategie per superare le debolezze storiche del settore.

AGRINSIEME auspica un atto di responsabilità da parte dei trasformatori per la definizione di un prezzo equo del latte agganciato strutturalmente al prezzo del prodotto finito-formaggio perché questo ci chiedono i pastori, per non essere più costretti a buttar via il loro lavoro,  e  l’intera Sardegna a difesa di un settore essenziale della nostra economia, ma anche per il valore culturale, identitario e ambientale che la pastorizia rappresenta.

AGRINSIEME chiede che il tavolo di mercoledì sia risolutivo perchè ulteriori rinvii non saranno accettati.