Categories: Archivio, Pol. Agricole

Condividi

Categories: Archivio, Pol. Agricole

Condividi

“Gli Stati Uniti stanno valutando l’ipotesi di aumentare i dazi doganali sulle importazioni di vini dall’Unione europea”, avverte il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. In un’intervista, informa Confagricoltura, il presidente USA Donald Trump, facendo riferimento alla Francia, ha contestato il livello dei dazi sull’export di vini americani, che è più elevato di quello applicato sui prodotti francesi destinati ai consumatori americani. Secondo Trump, “la situazione non è equa, e dovremo fare qualcosa al riguardo”.
 
“Gli eventuali dazi aggiuntivi USA – prosegue Giansanti – non potrebbero essere limitati alla Francia, ma colpirebbero inevitabilmente tutti i vini importati dall’Unione europea, riducendone la competitività sul mercato degli Stati Uniti”. Stando agli ultimi dati di Eurostat, il servizio statistico della Commissione europea, nel 2017, il 32% dei vini esportati fuori dalla UE dagli Stati membri (11,3 miliardi di euro in tutto) è stato destinato ai consumatori americani.
 
“Non possiamo che essere preoccupati – sottolinea Giansanti – considerato che le esportazioni di vini italiani negli USA ammontano a circa 1,5 miliardi di euro e sono la prima voce del nostro export agroalimentare sul mercato americano. Occorre evitare che le tensioni commerciali tra USA e Cina si estendano all’Unione europea. E’ perciò necessario far partire, senza ulteriori ritardi, il negoziato bilaterale previsto nell’intesa raggiunta nel luglio 2018 dai presidenti Trump e Juncker”.
 
Confagricoltura ricorda inoltre che nelle scorse settimane, a seguito di una pronuncia dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) sugli aiuti pubblici accordati a Airbus, gli Stati Uniti hanno stilato una lista di prodotti per un controvalore di 11 miliardi di dollari, sui quali applicare dazi aggiuntivi. La lista comprende i principali prodotti del “Made in Italy” agroalimentare. Dal canto suo, come eventuale misura di ritorsione, la Commissione UE ha stilato una lista di prodotti importati dagli USA da sottoporre a tariffe aggiuntive per un controvalore di 20 miliardi di euro.
 
Per far scattare i dazi americani e la scontata reazione europea manca solo la valutazione della WTO, attesa entro luglio, sull’ammontare della manovra messa a punto a Washington. “Non resta molto tempo a disposizione – conclude Giansanti – per evitare l’avvio di una guerra commerciale tra Unione europea e Stati Uniti”.