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La decisione del Wto di autorizzare tariffe aggiuntive alle importazioni dalla Ue, crea non pochi allarmi per il "Made in Italy", soprattutto per il comparto agroalimentare. Si rende necessario un dialogo bilaterale urgente al fine di evitare una guerra commercia tra Ue e Usa. Gli Stati Uniti hanno  già preparato una lista dei prodotti da colpire che comprende le eccellenze del “Made in Italy”
agroalimentare: dai vini, ai formaggi, all’olio d’oliva. La Commissione europea ha dichiarato di essere pronta a replicare ai dazi USA, con contromisure da applicare sui prodotti importati dagli Stati Uniti per un controvalore di 20 miliardi di euro. Una guerra commerciale sarebbe fortemente lesiva per
l’Italia, essendo gli Stati Uniti il primo mercato extraeuropeo per il comparto agroalimentare, con un valore di oltre 4 miliardi di euro. Al contempo continuano a salire le esportazioni di prodotti agroalimentari della Ue sul mercato canadese, grazie all’accordo economico e commerciale bilaterale. Sulla base dei dati diffusi dalla Commissione europea le esportazioni di settore destinate al Canada sono aumentate del 7% nel 2018.

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