Categories: Archivio, Pol. Agricole

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Oggi si celebra la ‘Giornata Mondiale’ indetta per fermare l’erosione e salvare il futuro, occasione importante perché – commenta Confagricoltura – si acquisti consapevolezza sul suolo come risorsa limitata e non rinnovabile.
 
Il tema di approfondimento di quest’anno è quello dell’erosione, argomento – ricorda Confagricoltura – quanto mai attuale visti i recenti eventi atmosferici che hanno sottoposto a dura prova i terreni agricoli di diverse aree del nostro Paese. Migliaia di ettari allagati, soggetti a forti ruscellamenti, anche a causa dell’esondazione di diversi fiumi, con perdita di strati superficiali di terreno che contengono grandi quantità di nutrienti organici e minerali.
 
In tale contesto, per Confagricoltura occorre avere la massima consapevolezza sull’importanza di mantenere la vitalità delle imprese agricole e della gestione delle foreste. Gli agricoltori sono i principali baluardi nella difesa di questo elemento naturale che fornisce al genere umano servizi ecosistemici necessari al proprio sostentamento: prodotti alimentari e biomassa, materie prime;  regolazione del clima, cattura e stoccaggio del carbonio, controllo dell’erosione e dei nutrienti, regolazione della qualità dell’acqua, protezione e mitigazione dei fenomeni idrologici estremi;  conservazione della biodiversità; servizi culturali (paesaggio, patrimonio naturale).
 
Per l’Organizzazione degli imprenditori agricoli è quindi giunto il momento di porre in essere un’incisiva azione strategica, con una visione integrata delle diverse politiche e considerando tutti gli interessi coinvolti dall’utilizzo della risorsa suolo. Ed è improcrastinabile l’avvio di una discussione approfondita per definire l’attesa legge quadro nazionale, che permetta: di raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’ONU e dall’Unione Europea del “consumo di suolo zero” entro il 2050; di indicare linee di intervento per prevenire il dissesto idrogeologico e ridare vitalità alle aree interne del Paese; di definire interventi specifici per riportare la sostanza organica nei suoli.
 
Confagricoltura – nel rispetto degli obiettivi europei di sviluppo sostenibile al 2030 – ha preso l’impegno di contribuire alla rigenerazione dei suoli attraverso specifiche azioni con i propri agricoltori. E sollecita che le politiche dirette alla preservazione dei suoli agricoli e forestali vengano allineate con quelle per lo sviluppo della bioeconomia circolare.
 
 
DATI SU CONSUMO ED EROSIONE DEL SUOLO
 

  • E’ stato stimato che, a livello mondiale, l’85% della perdita di suolo fertile deriva dall’erosione superficiale: ogni secondo, nel mondo, si perde suolo corrispondente ad un campo di calcio.
  • Per la perdita di terreno agricolo, maggiore impermeabilizzazione del suolo (urbanizzazione), gli effetti distruttivi conseguenti al dissesto idrogeologico del territorio (frane, alluvioni) tendono ad aggravarsi.
  • Meno suolo si traduce in minore superfici dedicate all’agricoltura, riduzione della fertilità dei terreni, e meno cibo; tutto ciò a fronte di una popolazione mondiale in aumento che richiede, al contrario, maggiori derrate alimentari. Nel 2050 gli abitanti del Pianeta supereranno i 9 miliardi di persone con un aumento del 60% della domanda di cibo, foraggio e fibre entro quella data.
  • Il consumo di suolo resta elevato anche nel nostro Paese: nel 2018 si sono persi 51 chilometri quadrati di territorio, ovvero, in media, circa 14 ettari al giorno.
  • In totale, nel periodo 1956-2018, sono stati sottratti 2,3 milioni di ettari, pari al 7,64% della superficie nazionale, percentuale che arriva al 12,2% se si considerano solo i territori di pianura o con pendenza inferiore al 10%, che sono i più favorevoli per la produzione agricola. (VEDI GRAFICO IN ALLEGATO)