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Via libera dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Ue all’estensione dell’applicazione delle norme esistenti della Politica agricola comune fino alla fine del 2022. Incluso anche il pacchetto agricolo del Next generation EU da 8 miliardi di euro

Verso un accordo europeo per estendere l’attuale Pac, in scadenza a fine 2020, fino a fine 2022.

Se in settimana i governi nazionali troveranno un accordo sul bilancio Ue 2021-2027, i pagamenti agli agricoltori non si fermeranno a fine anno e sarà dato il via agli anticipi del Next generation EU destinato all’agricoltura.
Paolo De Castro: "Prolungati i progetti di sviluppo rurale e più facile chiedere i risarcimenti per gli agricoltori".

Pac prolungata fino al 2022 Via libera dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo all’estensione dell’applicazione delle norme esistenti della Politica agricola comune (Pac), che dovrebbero scadere alla fine del 2020, fino alla fine del 2022 compreso il pacchetto agricolo del Next generation EU da 8 miliardi di euro.

L’accordo garantisce che i pagamenti agli agricoltori possano continuare senza interruzione anche nei prossimi due anni.
Gli eurodeputati hanno così appoggiato un accordo preso già dai ministri europei all’Agricoltura in sede di Consiglio Ue.

 

Paolo De Castro: "Prolungati i progetti di sviluppo rurale e più facile chiedere i risarcimenti per agricoltori"

"Non si tratta di una semplice estensione dello status quo" ha detto l’eurodeputato Paolo De Castro. Vengono anche prolungati da tre a cinque anni i nuovi progetti pluriennali del Secondo pilastro della Pac (destinati allo sviluppo rurale) che si basano su agricoltura biologica, misure a favore del clima e dell’ambiente, benessere degli animali.

Inoltre, "sarà più facile per gli agricoltori ottenere un risarcimento per le eventuali perdite causate da eventi climatici, focolai di malattie degli animali o delle piante o infestazioni di parassiti che possono mettere in ulteriore difficoltà l’economia delle aziende che stanno già soffrendo a causa della pandemia da Covid-19".

Rendere gli 8,7 miliardi di euro disponibili prima

Secondo il testo concordato, circa il 30% (2,4 miliardi) dei fondi messi a disposizione dall’iniziativa Next generation EU riservati all’agricoltura sarà disponibile già nel 2021 mentre i restante 70% (5,6 miliardi) sarà accessibile nel 2022.
Nel 2021 gli agricoltori europei possono beneficiare anche di ulteriori 2,6 miliardi provenienti da un anticipo dei fondi per lo sviluppo rurale previsto all’interno del quadro finanziario pluriennale (2021-2027).

Le priorità: bio, adattamento climatico e giovani agricoltori

I deputati hanno concordato che il 37% dei fondi dovrà essere investito a misure agroambientali. In particolare dovrà essere destinato all’agricoltura biologica, all’adattamento dei cambiamenti climatici, alle riduzioni di emissioni agricole di gas serra, alla conservazione dei suoli e al miglioramento del benessere animale. Il 55% di questi fondi dovrà essere destinato a supporto dell’insediamento dei giovani agricoltori, alle piccole e medie imprese e ad investimenti che promuovono lo sviluppo sociale ed economico delle aree rurali. Il restante 8% viene lasciato agli Stati membri che potranno decidere su quali misure utilizzarlo.

Prossimi passi

Il testo approvato dalla Commissione Agricoltura verrà adesso validato dalla plenaria dell’intero Parlamento europeo del 14-17 dicembre prossimi, in quanto subordinato al quadro finanziario pluriennale 2021-2027. A tal riguardo, i capi di Stato e di governo si riuniranno giovedì e venerdì prossimi in video conferenza per trovare un accordo sul bilancio europeo 2021-2027 alla luce della minaccia di veto di Polonia e Ungheria.