Categories: Archivio, Pol. Agricole

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“Il futuro dell’agricoltura è oggi, perché il pianeta non aspetta. Dobbiamo produrre più cibo per la crescente popolazione mondiale, ma dobbiamo farlo riducendo l’impatto ambientale. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo lavorare insieme, sfruttando l’innovazione e la tecnologia che possono dare risposte importanti”.

Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, in visita a Firenze al padiglione di Agrinsieme in Piazza della Repubblica, dove ha incontrato i vertici di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari e dialogato in un incontro pubblico con il coordinatore, Massimiliano Giansanti.

“Esiste un modello Italia nella sfida della sostenibilità – ha detto Giansanti – e noi agricoltori vogliamo continuare a dare un contributo concreto, garantendo cibo e presidio del territorio, ma anche preservando il reddito delle imprese, perché senza le imprese agricole non si può sfamare il pianeta”.

La visita del ministro Patuanelli corona il percorso di confronto sul tema dell’agricoltura sostenibile che ha visto ieri i quattro presidenti delle sigle di Agrinsieme impegnati all’Open Forum al Teatro della Pergola, nelle varie sessioni sulla produttività dei sistemi agroalimentari, la crescita economica inclusiva, la sostenibilità ambientale e la cooperazione internazionale.

Questa le sfide che i protagonisti dell’Open Forum hanno affrontato congiuntamente in una logica inedita di confronto aperto pubblico-privato, dove i rappresentanti delle imprese agricole hanno indicato ai responsabili istituzionali la loro visione e le loro esigenze per contribuire in maniera costruttiva all’elaborazione della dichiarazione finale del vertice, attesa per domani.

L’invito di Agrinsieme ai protagonisti istituzionali del G20 è quindi di proseguire nel coinvolgimento delle organizzazioni degli agricoltori, e in generale del partenariato privato, che sicuramente potrà continuare a fornire considerazioni ed elementi utili di valutazione per queste complesse problematiche.

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Agrinsieme è costituita dalle organizzazioni professionali Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e dalle centrali cooperative Confcooperative FedAgriPesca, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, a loro volta riunite nella sigla Alleanza Cooperative Italiane – Settore Agroalimentare. Il coordinamento Agrinsieme rappresenta oltre i 2/3 delle aziende agricole italiane, il 60% del valore della produzione agricola e della superficie nazionale coltivata, oltre 800mila persone occupate nelle imprese rappresentate.

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