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Cagliari 20 settembre 2022 – È stato presentato oggi a Cagliari il “Libro Bianco del Verde” con una anticipazione del focus 2022 su “La Salute e il Verde/Il Verde e la Salute”, curato da Confagricoltura e Assoverde, con il contributo di oltre 50 relazioni di studiosi, esperti e professionisti del settore (pubblici e privati), che hanno aderito al progetto lanciato nel 2020 e già presentato in due sessioni nazionali, a Roma e Milano, e in cinque regionali. Il convegno, organizzato con le sezioni locali di Confagricoltura e Assoverde, ha avuto il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Cagliari, Anci Sardegna e la collaborazione di CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), dell’Istituto Superiore di Sanità e di diversi ordini professionali. A fare gli onori di casa la presidente di Assoverde, Rosi Sgaravatti, il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, quello regionale, Paolo Mele, e il presidente provinciale, Luca Sanna. I lavori sono stati coordinati dalle giornaliste Leyla Manunza e Cristiana Giannetti (capo ufficio stampa del Crea).

Il Libro Bianco del Verde. Il report ha l’obiettivo di promuovere un cambiamento nei modi di intendere e intervenire nel settore del Verde; una sfida volta a rendere la natura protagonista nelle nostre città; una rete tra tutti gli operatori, pubblici e privati, per condividere traguardi, individuare priorità e criticità, presentare soluzioni e proposte; una piattaforma a supporto delle amministrazioni locali, per ottimizzare le risorse, indirizzare la programmazione e gli investimenti; un’occasione per accrescere la consapevolezza del valore che parchi, giardini, aree verdi (pubbliche e private) determinano nella qualità delle città, della vita e del benessere psicofisico dei cittadini; un tavolo permanente per radicare e diffondere, a livello individuale e collettivo, una cultura del verde e della sua cura. Si tratta certamente di un progetto ambizioso e su cui è necessario investire ancora tante energie sul piano della sensibilizzazione e dell’educazione alla valorizzazione del verde. Quando a fine 2020 partì il progetto, i ministeri delle Politiche agricole, della Transizione ecologica, della Cultura e l’Anci diedero subito il patrocinio, a cui seguì l’adesione dei più autorevoli referenti di Amministrazioni, Università ed Enti di ricerca, di aziende e professionisti. Il Libro Bianco del Verde è quindi un patrimonio di proposte e idee che si pongono come sfida al cambiamento, in nome della Salute, dove il principio della Cura (del suolo, dell’ambiente, degli animali e delle persone) indirizza nuovi modelli di progettazione, gestione, cura e manutenzione, con un nuovo approccio, prima di tutto culturale, che mette al centro il valore degli alberi e degli spazi verdi, la qualità dei progetti e degli interventi, le competenze e le professionalità degli operatori.

Il Focus 2022. L’iniziativa cagliaritana è stata l’occasione per alcune anticipazioni sul Focus 2022 del Libro Bianco del Verde, in fase di completamento. Nell’edizione di quest’anno, i temi del Verde e della sua Cura si collegano direttamente agli effetti benefici sulla Salute e sul Benessere psicofisico delle persone, nell’assunzione più ampia del concetto di “One Health”: Salute dell’ambiente, delle persone, degli animali. Su questo tema si è allargata la base di ricerca con l’ingresso degli studiosi dell’Istituto Superiore di Sanità e del Crea che, coordinati da Confagricoltura e Assoverde, stanno lavorando per definire su base scientifica i requisiti e i parametri, misurabili e certificabili, dei cosiddetti “Parchi della Salute”. Un lavoro che terrà conto delle varie declinazioni possibili di questi luoghi tra parchi e giardini pubblici, aree verdi adiacenti a zone commerciali, aree verdi nelle scuole, aree di pertinenza delle strutture ospedaliere, aree verdi nelle case di cura e di riposo, ecc. Lo stesso si definirà con le diverse tipologie di utenza: bambini, anziani, portatori di handicap, affetti da determinate patologie, sportivi, ecc.

Ministro Patuanelli. Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, ha inviato un saluto scritto agli organizzatori e ai partecipanti all’incontro. “Con le ingenti risorse messe a disposizione dagli ultimi interventi emergenziali oltre che dalla legge di bilancio, dal PNRR e dalla PAC – ha ricordato il ministro – abbiamo voluto sostenere le aziende ma anche dare un peso specifico alle politiche di transizione ecologica e innovazione agroalimentare, chiamate a giocare una partita determinante nei servizi eco-sistemici e sul piano del benessere della collettività. Per questo ritengo particolarmente importante il focus da voi realizzato e la volontà di rimettere al centro del dibattito il binomio verde e salute. Il momento di particolare difficoltà che tutta l’agricoltura italiana sta attraversando, legato alla crisi economica e agli ingenti costi energetici, va di pari passo con l’emergenza climatica nei nostri territori, evidenziando la necessità di moltiplicare gli sforzi a tutela del paesaggio, a salvaguardia del suolo e della biodiversità e, insieme, di un sistema alimentare più sano ed equilibrato. Solo seguendo questo ordine di priorità riusciremo a realizzare centri urbani e rurali che siano concepiti come reali spazi di rigenerazione verde. La salvaguardia dell’ambiente e la tutela del patrimonio forestale rappresentano tra l’altro due esempi concreti delle richieste della strategia From Fark to Fork e Biodiversità 2030, elementi portanti della lotta al cambiamento climatico e dello sviluppo di politiche di sicurezza ed educazione alimentare, funzionali al benessere del singolo e della comunità. Il progetto che viene da voi presentato costituisce quindi un rilevante momento di sintesi sul connubio verde/qualità della vita e sulle forti interconnessioni tra uomo e salute ambientale per diventare un vero e proprio canale di comunicazione, conoscenze e sensibilizzazione del cittadino consumatore”.

Giansanti. “Il verde è importantissimo per la salute di tutti noi. Quasi il 40% della superficie nazionale è ricoperta da aree boschive e forestali, contro la media europea del 33%. Un altro successo italiano che va messo adeguatamente in risalto. Insieme ad Assoverde abbiamo intrapreso un cammino importante che va proprio in questa direzione, realizzando un Libro Bianco per rilanciare il settore del verde in Italia e attribuirgli l’attenzione che merita. Siamo ora arrivati a questa seconda edizione – ha ricordato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – di questo percorso di cui sono orgoglioso, che avrà come focus i Parchi verdi della salute. Una scelta precisa per valorizzare piante, alberi e fiori non solo come ornamento e attività economica, ma per rimarcare il loro comprovato ruolo terapeutico. Promuovere, sviluppare e conservare questo nostro patrimonio verde significa essere sostenibili, pensando alla nostra salute e a quella delle generazioni future”.

Sgaravatti. “Oggi più che mai l’anima ha bisogno di bellezza, di armonia e per questo dobbiamo ritornare alla natura, perché noi ne facciamo parte. Con il libro Bianco del Verde abbiamo messo al centro l’uomo e la natura, il lavoro e la salute”. Così la presidente di Assoverde, Rosi Sgaravatti, che ha precisato: “Se non si sensibilizzano le persone e le istituzioni per una buona conservazione del verde, non si raggiungono i buoni risultati che dobbiamo consegnare alle nostre comunità. Il rispetto e l’amore per il verde, infatti, è la conseguenza di una educazione che va accompagnata fra i cittadini e le istituzioni locali, ecco perché abbiamo messo in piedi questo percorso di presentazioni sui territori, questo viaggio itinerante in diverse regioni d’Italia. Per valorizzare il verde nelle nostre città è indispensabile lavorare sulle professionalità capaci di reperire i fondi e di saperli gestire nel modo migliore. Dobbiamo quindi investire su figure specializzate come agronomi, botanici, architetti e ingegneri, ma anche medici e sociologi capaci di mettere assieme le diverse anime di un progetto che punti al bene comune di chi vive nei centri urbani”, ha concluso la presidente.

Mele. “Noi agricoltori siamo la prima categoria che ha a cuore il futuro dell’ambiente e della natura, da cui traiamo sostentamento e con cui ci confrontiamo sempre di più tutti i giorni, data la difficile crisi climatica in corso con sconvolgimenti meteorologici che mettono a dura prova le nostre attività d’impresa sui campi”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Sardegna, Paolo Mele, che ha ricordato: “Il verde da tutelare e valorizzare nelle nostre aree urbane per il benessere di chi ci vive, anche in termini di salute e quindi di qualità della vita, è qualcosa in cui crediamo e su cui vogliamo continuare a lavorare in collaborazione con tutti i soggetti, pubblici e privati, che a vario titolo possono dare un contributo”.

Sono intervenuti in presenza o da remoto. Dopo i saluti istituzionali (il vicesindaco e assessore dell’Ambiente del Comune di Cagliari, Giorgio Angius; l’assessora regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, il direttore generale dell’Agenzia Forestas, Maurizio Malloci; il presidente dell’Anci Sardegna, Emiliano Deiana), sono intervenuti i presidenti nazionali di Assoverde e Confagricoltura, il presidente Crea, Carlo Gaudio, l’ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia, coordinatore della Cabina di regia Lbv Focus 2022 – “Parchi della Salute”, il direttore del Centro nazionale dipendenze e doping (Istituto Superiore di Sanità), Roberta Pacifici, la leader ambientalista Grazia Francescato, il professore emerito di Epistemologia, Silvano Tagliagambe, e l’esperta in comunicazione scientifica, Anna Parravicini.

Relazioni tecniche. Ci sono state poi le relazioni tecniche degli Ordini professionali: Mario Asquer, presidente Ordine Dottori agronomi e Dottori forestali della Provincia di Cagliari; Teresa De Montis, presidente Federazione architetti regione Sardegna; Michele Casciu, presidente Ordine architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della Città metropolitana di Cagliari e della provincia del Sud della Sardegna; Maria Sias, presidente Associazione culturale e sportiva Ordine ingegneri della provincia di Cagliari; Angela Quaquero, presidente Ordine psicologi Sardegna e componente dell’esecutivo nazionale Ordine psicologi; Carlo Scema, presidente Collegio agrotecnici e agrotecnici laureati di Oristano-Cagliari-Sud Sardegna; Marco Fanunza, segretario Collegio periti agrari e periti agrari laureati delle province di Cagliari e Oristano.

Tavola rotonda. Ha preso quindi la parola Davide Troncon, Responsabile Biologico, Schemi Forestali e Biodiversità – CSQA Certificazioni, Partner LBV-Focus 2022, che ha fatto da apripista alla Tavola rotonda: “Modelli di pianificazione, progettazione, gestione e cura del Verde in nome della Salute”. Sul tema sono intervenuti: Ginevra Balletto (Univ. di Cagliari – Area disciplinare: Tecnica e Pianificazione Urbanistica), Giuseppe Corti (direttore Crea Agricoltura e Ambiente), Alberto Giuntoli (paesaggista e docente all’Univ. di Firenze, Membro del Comitato Sviluppo del Verde pubblico del MiTE), Maria Claudia Papoff (dirigente dell’area Parchi, Verde e Gestione faunistica – Comune di Cagliari), Alberto Manzo (funzionario tecnico del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali), Virna Mastrangelo (architetto paesaggista – Studio Greenatelier), Maurizio Mulas (Univ. di Sassari – Area disciplinare: Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree), Marcello Tanca (Univ. di Cagliari e referente per la regione Sardegna della Società Geografica Italiana).

Fine lavori. Hanno illustrato la posizione del mondo delle imprese Massimo Andreotti (Sales Support Manager – Cifo Srl), Arnaldo Barni (presidente di Demetra Onlus) e Fabrizio Pecci (titolare dei Vivai OnlyMoso e presidente del Consorzio Bambù Italia). Le conclusioni finali sono state del presidente di Confagricoltura Sardegna, Paolo Mele, del presidente di Confagricoltura Cagliari, Luca Sanna, e di Francesco Maria Maccazzola (supporti alla presidenza Assoverde e coordinamento lavori LBV).

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