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Limousine al pascolo

Sassari, 17 dicembre 2022 – “Accogliamo con particolare favore la notizia della riapertura della movimentazione fuori regione dei nostri bovini, dopo lo stop seguito all’individuazione della malattia del cervo sull’Isola, primo caso in Europa, e dopo i focolai di lingua blu di diversi sierotipi in numerosi allevamenti ovini del centro sud Sardegna. Una movimentazione condizionata dai test Pcr sull’individuazione dei virus, ma che concede un respiro di sollievo a migliaia di aziende dove si allevano le migliori eccellenze dei bovini da carne regionali e nazionali”: Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Sassari e Olbia-Tempio, Stefano Taras, nel ricordare come sia “fondamentale continuare con i controlli sul campo, soprattutto con una sorveglianza passiva alla ricerca di carcasse nei diversi areali in cui si trovano cervi e daini, veri target epidemiologici della malattia degli ungulati giunta nei mesi scorsi nelle nostre campagne, attraverso il vento, dalle coste della Tunisia”. Proprio sul piano della crisi climatica in corso e quindi sul cambiamento degli habitat, in cui riescono a sopravvivere e proliferare nuove specie di insetti, virus e parassiti, mai segnalati in passato in Sardegna o sulle coste settentrionali del Mediterraneo, è necessario aumentare i controlli, secondo Taras. “Il quadro ambientale – ha osservato il presidente Confagri del nord Sardegna – è in profondo cambiamento e anche i controlli sanitari devono tenerne conto alzando il livello di allerta e monitoraggio, soprattutto su emergenze già segnalate nelle regioni del nord Africa e che, visti gli andamenti degli ultimi decenni, possono sempre più facilmente presentarsi in Sardegna”.