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Calici di vino

I ministri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Tajani e dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Lollobrigida, hanno scritto al Commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton a proposito della non opposizione della Commissione europea allo schema di regolamento irlandese inerente l’etichettatura delle bevande alcoliche. Il progetto di regolamento – come ha evidenziato Confagricoltura – introduce l’obbligo di riportare messaggi sanitari relativi al cancro, alle malattie del fegato, alle donne in gravidanza nell’etichettatura di tutte le bevande alcoliche, vini inclusi, immesse nel mercato domestico.

Si tratta di una normativa, come sottolineano i ministri al commissario Breton, che, qualora applicata, comporterebbe effetti distorsivi sul mercato interno dell’Unione europea e rischierebbe di incidere negativamente su una delle filiere produttive più importanti dell’economia italiana, che vanta un fatturato di 14 miliardi di euro, 7 dei quali legati all’export.

La scelta di Dublino, infatti, inciderebbe negativamente sulla libertà degli scambi e sulla libera circolazione delle merci all’interno dell’Unione.

Il Governo italiano, che era stato il primo a trasmettere un parere circostanziato alla Commissione europea per manifestare la propria contrarietà a questa misura, passa quindi al contrattacco. I ministri, nella lettera, evidenziano infine come l’Italia sostenga un approccio informativo per i consumatori, per educarli a comportamenti responsabili e a scelte consapevoli, senza però l’adozione di misure nazionali arbitrarie.

Il comunicato del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

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