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AGRICOLTURA, CRISI PER GUERRA UCRAINA: COMMISSIONE UE PROPONE PROROGA PER AIUTI DI STATO

(CHB) – Bruxelles, 12 apr 2024 – La Commissione europea ha inviato agli Stati membri per la consultazione la proposta per una proroga limitata del quadro temporaneo di crisi e transizione per gli aiuti di Stato (“TCTF”) al fine di consentire il mantenimento del sostegno al settore agricolo primario, in considerazione delle persistenti crisi di mercato.

LE CRISI. La guerra della Russia contro l’Ucraina e i suoi effetti diretti e indiretti hanno creato significative incertezze economiche. Ciò ha anche interrotto i flussi commerciali e le catene di approvvigionamento e, nelle sue fasi iniziali, ha innescato aumenti dei prezzi eccezionalmente ampi e inaspettati, soprattutto nel gas naturale e nell’elettricità, ma anche in numerosi altri input, materie prime e beni primari.
Nell’ultima riunione tenutasi il 21 e 22 marzo 2024, il Consiglio europeo ha sottolineato l’importanza di un settore agricolo resiliente e sostenibile per la sicurezza alimentare e l’autonomia strategica dell’UE e ha invitato la Commissione a portare avanti i lavori per allentare la pressione finanziaria degli agricoltori progettare mezzi di sostegno aggiuntivo, ad esempio estendendo il TCTF.
In risposta a un sondaggio della Commissione del 27 marzo 2024 sulla scadenza di parti del TCTF, gli Stati membri hanno sottolineato che le perturbazioni del mercato derivanti dalla guerra della Russia contro l’Ucraina persistono e colpiscono in particolare il settore agricolo primario, che deve far fronte a sfide importanti ed è sotto tensione finanziaria.

LA PROPOSTA. In questo contesto, la Commissione sta consultando gli Stati membri su una proroga limitata per il settore agricolo primario della sezione TCTF, che attualmente consente agli Stati membri fino al 30 giugno 2024 di concedere importi limitati di aiuti. La proroga limitata consentirà agli Stati membri di continuare a fornire importi limitati di aiuti agli agricoltori ove necessario e di garantire che le misure di sostegno alla crisi siano attuate in modo efficace. Il progetto di proposta della Commissione inviato oggi agli Stati membri non pregiudica le restanti disposizioni del TCTF.
Gli Stati membri hanno ora la possibilità di commentare il progetto di proposta della Commissione. La Commissione intende adottare le limitate modifiche al TCTF il prima possibile, tenendo conto del feedback ricevuto dagli Stati membri.

IL QUADRO. Il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in caso di crisi, adottato il 23 marzo 2022, ha consentito agli Stati membri di utilizzare la flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per sostenere l’economia nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina. Il quadro temporaneo di crisi è stato modificato il 20 luglio 2022 e il 28 ottobre 2022. Il 9 marzo 2023 la Commissione ha adottato l’attuale quadro temporaneo di crisi e transizione per promuovere misure di sostegno in settori fondamentali per la transizione verso un’economia a zero emissioni nette, in linea con il piano industriale del Green Deal.
Attualmente, il quadro temporaneo di crisi e transizione, modificato il 20 novembre 2023, prevede le seguenti tipologie di aiuti che possono essere concessi dagli Stati membri:
Sezione 2.1: Importi limitati di aiuti, in qualsiasi forma e concessi fino al 30 giugno 2024, per le imprese colpite dall’attuale crisi o dalle successive sanzioni e controsanzioni fino a 280.000 € e 335.000 € rispettivamente nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, e fino a 2,25 milioni di euro in tutti gli altri settori;
Sezione 2.4: Aiuti per compensare gli elevati prezzi dell’energia. Gli aiuti, che in linea di principio possono essere concessi in qualsiasi forma fino a giugno 2024, compenseranno parzialmente le imprese, in particolare gli utilizzatori intensivi di energia, dei costi aggiuntivi dovuti agli aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell’elettricità;
Sezione 2.5: Misure per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili. Gli Stati membri possono istituire programmi di investimenti in tutte le fonti energetiche rinnovabili, compresi idrogeno rinnovabile, biogas e biometano, stoccaggio e calore rinnovabile, anche attraverso pompe di calore, con procedure di gara semplificate che possono essere rapidamente attuate, prevedendo al contempo garanzie sufficienti per proteggere il livello campo da gioco. Nell’ambito di tali regimi gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2025; dopo tale data continueranno ad applicarsi le consuete norme sugli aiuti di Stato, comprese in particolare le corrispondenti disposizioni della disciplina sugli aiuti per il clima, l’energia e l’ambiente (CEEAG);
Sezione 2.6: Misure per facilitare la decarbonizzazione dei processi industriali. Per accelerare ulteriormente la diversificazione degli approvvigionamenti energetici, gli Stati membri possono sostenere gli investimenti volti all’eliminazione graduale dei combustibili fossili, in particolare attraverso l’elettrificazione, l’efficienza energetica e il passaggio all’uso di idrogeno rinnovabile e basato sull’elettricità che rispetti determinate condizioni, con un’espansione possibilità di sostenere la decarbonizzazione dei processi industriali che passano ai combustibili derivati dall’idrogeno. Nell’ambito di tali regimi gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2025; dopo tale data continueranno ad applicarsi le consuete norme sugli aiuti di Stato, comprese in particolare le corrispondenti disposizioni della CEEAG;
Sezione 2.8: Misure per accelerare ulteriormente gli investimenti in settori chiave per la transizione verso un’economia a zero emissioni nette, consentendo il sostegno agli investimenti per la produzione di apparecchiature strategiche, in particolare le batterie. (CHARTABIANCA) red © Riproduzione riservata agricoltura