Condividi
Condividi

Oristano, 2 dicembre 2025 – “L’evoluzione del lavoro in agricoltura a 50 anni dalla nascita dell’Unione agricoltori Oristano” è il tema su cui si articolerà l’incontro promosso per venerdì 5 dicembre da Confagricoltura Oristano per festeggiare il mezzo secolo di attività provinciale della più antica organizzazione di categoria agricola d’Italia. L’appuntamento, a partire dalle ore 10 nella sala congressi del Centro di spiritualità “Nostra Signora del Rimedio”, in via Oristano 8 a Donigala Fenughedu (OR), sarà l’occasione per fare un bilancio delle attività svolte in questi anni e dello stato di salute del comparto attraverso gli interventi dei rappresentanti di Confagricoltura nazionale e regionale, delle istituzioni laiche e religiose, di studiosi ed esperti. Apriranno l’iniziativa, con i saluti, i presidenti di Confagricoltura Oristano e Sardegna, Tonino Sanna e Stefano Taras, il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, il prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, il presidente della Provincia, Paolo Pireddu, e l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca. A introdurre i lavori sul ruolo di Confagricoltura Oristano nello sviluppo del territorio sarà lo storico direttore provinciale dell’organizzazione di categoria, Mario Andria. Seguirà poi la tavola rotonda “La crisi della manodopera in agricoltura”, una delle maggiori criticità con cui devono fare i conti gli imprenditori sardi e del resto del Paese. Al confronto, moderato da Gianni Loy (già docente di Diritto del lavoro all’Università di Cagliari), parteciperanno Monsignor Giuseppe Baturi, delegato della CES (Conferenza Episcopale Sarda) per la Pastorale sociale e del lavoro; Antonello Podda, del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Cagliari; Irene Cammarata, dell’Ispettorato nazionale del lavoro – area metropolitana di Cagliari-Oristano; Roberto Caponi, direttore generale Confagricoltura. Concluderà il convegno il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.
Confagricoltura. “Confagricoltura è impegnata da sempre, e oggi più che mai, nella tutela del ruolo che il settore primario svolge nell’economia nazionale ed europea. Ciò vale anche per una regione come la Sardegna, in cui l’agricoltura è un asset fondamentale non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e occupazionale. Garantire e rafforzare la redditività delle imprese e dei loro lavoratori vuol dire anche garantire un futuro alle tante zone rurali sarde che, senza agricoltura, perderebbero una leva di sviluppo di primaria importanza. Dopo anni, l’agricoltura sta acquistando, anche a livello europeo, una centralità finora rimasta sfumata. Occorre tuttavia dare seguito ai buoni propositi con politiche lungimiranti per il bene di tutti: della popolazione, dell’economia e del pianeta”, così il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.
Confagricoltura Oristano. “Cinquant’anni fa siamo nati in un contesto sociale, politico, economico e agricolo notevolmente diverso da quello con cui abbiamo a che fare oggi. Il lavoro degli agricoltori è cambiato in meglio con la meccanizzazione delle attività e la realizzazione delle infrastrutture aziendali, ma è certamente peggiorato nella gestione della burocrazia, che spesso divora tempo utile da dedicare alle nostre imprese”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Oristano, Tonino Sanna, che ha aggiunto: “Oggi abbiamo da seguire norme pensate a Bruxelles, lontano dai nostri luoghi di lavoro e a volte non sempre attente alle vere esigenze dei territori, diversi tra loro per vari fattori: condizioni climatiche, sistema dei trasporti, situazione morfologica delle superfici da trattare. I mercati globalizzati, poi, intervengono ogni giorno sulle produzioni, per esempio nella gestione delle materie prime, e sulla commercializzazione aperta all’ingresso di nuove realtà agricole del pianeta. Le sfide che ci attendono – ha proseguito il presidente provinciale – sono frutto delle scelte politiche e strategiche che si riusciranno a mettere in campo non più e non solo sul piano regionale e governativo, ma su quello più ampio dell’Unione europea, dove le crisi geopolitiche di questi anni rischiano di lasciare strascichi preoccupanti per tutto il mondo agricolo del vecchio continente. Come Confagricoltura Oristano continueremo a fare la nostra parte per il bene e nell’interesse dei tanti associati che, nonostante i problemi dovuti al mancato ricambio generazionale e alla scarsa disponibilità di manodopera, continuano ad assicurare produzioni di eccellenza nazionali sul piano agricolo e allevatoriale”, ha concluso Tonino Sanna.