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A decorrere da luglio 2026, ISMEA ha aperto la nuova edizione della Banca Nazionale delle Terre Agricole (BTA), lo strumento attraverso il quale l’Istituto mette a disposizione il proprio patrimonio fondiario, favorendo l’accesso alla terra, il ricambio generazionale e il consolidamento delle imprese agricole.
Più precisamente, per i terreni fino al III tentativo di vendita, visionabili nella sezione “Terreni in Vetrina”, le manifestazioni di interesse potranno essere presentate mediante offerta di acquisto a partire dalle ore 12:00 del 14 settembre 2026, data di apertura del portale telematico, e fino alle ore 12:00 del 14 novembre 2026, secondo le modalità previste dai criteri di vendita pubblicati da ISMEA.
Rientro in bonis e riscatto dei terreni: una opportunità di particolare interesse
Dal 1° luglio al 31 agosto 2026, relativamente ai terreni inseriti nella “vetrina”, sarà inoltre possibile presentare richiesta di rientro in bonis o di riscatto dei fondi, secondo quanto previsto dalla disciplina di riferimento.
La misura consente all’impresa di regolarizzare la propria posizione mediante il pagamento delle somme dovute e, qualora ne ricorrano i presupposti, di procedere al riscatto del terreno. In tal modo l’impresa stessa può recuperare la piena disponibilità del bene prima che esso venga definitivamente alienato a terzi.
Si tratta di un’opportunità particolarmente significativa per le aziende interessate a ricostituire la propria base fondiaria e a preservare la continuità dell’attività agricola.
BANCA NAZIONALE DELLE TERRE AGRICOLE
Istituita dall’articolo 16 della legge 28 luglio 2016, n. 154, la Banca Nazionale delle Terre Agricole (BTA) rappresenta l’inventario nazionale dei terreni agricoli disponibili, comprendendo sia quelli resi liberi a seguito dell’abbandono dell’attività produttiva o del prepensionamento degli imprenditori agricoli, sia quelli acquisiti da ISMEA nell’ambito della propria attività istituzionale. Attraverso questo strumento l’Istituto raccoglie, organizza e rende pubbliche tutte le informazioni relative ai terreni disponibili, mettendo a disposizione degli operatori dati sulle caratteristiche naturali, strutturali e infrastrutturali dei fondi, nonché sulle modalità e sulle condizioni previste per la loro alienazione. La gestione della Banca è affidata a ISMEA, mentre le procedure di vendita sono disciplinate dai criteri vigenti al momento dell’avvio delle singole procedure competitive.
La misura si pone l’obiettivo di agevolare l’accesso alla terra, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di superfici agricole e contribuendo al recupero produttivo dei terreni inutilizzati o abbandonati. Allo stesso tempo, la Banca Nazionale delle Terre Agricole garantisce una maggiore trasparenza del mercato fondiario, mettendo a disposizione informazioni tecniche, economiche e territoriali facilmente consultabili e accessibili a tutti gli interessati, attraverso procedure di vendita pubbliche e competitive. In tale contesto, lo strumento assume anche una rilevante funzione di sostegno al ricambio generazionale, facilitando l’ingresso di nuovi imprenditori e il consolidamento delle aziende agricole già operanti.
La partecipazione alle procedure è aperta a tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, interessati all’acquisto di terreni agricoli, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa e dai criteri stabiliti da ISMEA. L’accesso alla misura non è subordinato al possesso della qualifica professionale agricola, consentendo così una più ampia partecipazione al mercato fondiario.
Dal punto di vista operativo, tutti i terreni vengono pubblicati sul portale della Banca Nazionale delle Terre Agricole, corredati da una scheda descrittiva contenente le principali caratteristiche del fondo e il relativo valore posto a base d’asta. La BTA si articola in due distinte sezioni: il lotto periodico, per il quale ISMEA apre specifiche finestre temporali dedicate alla vendita, e il lotto permanente, costituito dai terreni che rimangono costantemente disponibili per la presentazione delle offerte. L’intera procedura si svolge in modalità telematica: gli interessati presentano la propria offerta attraverso il portale dedicato e, qualora vi siano più concorrenti sul medesimo terreno, l’aggiudicazione avviene mediante asta telematica gestita dal Consiglio Nazionale del Notariato. Per i terreni inseriti nel lotto permanente è inoltre prevista la possibilità di presentare offerte in ribasso rispetto al valore posto a base d’asta, entro il limite massimo del 35 per cento.
La misura presenta inoltre condizioni che agevolano la partecipazione delle imprese. L’intero iter di acquisto può essere svolto online, semplificando l’accesso alle procedure su tutto il territorio nazionale. Per partecipare è richiesto il versamento di un deposito cauzionale pari al 10 per cento del valore posto a base d’asta, che viene restituito ai concorrenti non aggiudicatari secondo le modalità previste dai criteri ISMEA. Nel caso in cui l’aggiudicatario sia un giovane imprenditore agricolo, è prevista la possibilità di accedere alla rateizzazione del prezzo di acquisto del terreno, al netto del deposito cauzionale già versato, mediante un piano di ammortamento della durata massima di trent’anni, con rate aventi cadenza semestrale.