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Cagliari, 20 febbraio 2026 – “Come Confagricoltura andiamo dicendo da tempo, a volte anche in solitaria, che per avere una buona gestione della risorsa idrica in ambito agricolo, ma anche civile e industriale, non possiamo più non intervenire nell’efficientamento delle condotte, dove ormai si perde oltre il 50% dell’acqua, e nell’interconnessione tra gli invasi. Un collegamento attraverso cui poter intervenire nei momenti di emergenza per il soccorso tra bacini in buona capacità di raccolta e altri colpiti da disponibilità ridotte”. Lo ha ricordato il presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, nel commentare un post pubblicato nelle scorse ore sui social dall’assessore regionale dei Lavori pubblici, Antonio Piu, dove si metteva in evidenza la necessità di avviare una programmazione di riordino della gestione idrica in Sardegna.
“Concordiamo con l’assessore Piu – ha proseguito Taras –, a cui manifestiamo tutta la nostra disponibilità per un rapido avvio di un tavolo tecnico anche con il contributo delle organizzazioni agricole, affinché si inizi a lavorare per l’efficientamento della distribuzione e dell’uso dell’acqua nella nostra Isola. Lo dobbiamo fare a maggior ragione oggi, non condizionati dall’emergenza, visto che la maggior parte delle dighe sarde hanno raggiunto livelli di riempimento che non si registravano da diversi anni. Le piogge di queste ultime settimane sono state abbondanti, anche con numerosi danni alle produzioni agricole, e ci hanno permesso di immagazzinare riserve importanti nei bacini e nel sottosuolo per le falde che, da diverse stagioni, soffrivano in modo preoccupante. Ora è giunto il tempo di mettersi a programmare con intelligenza tutto il settore, perché il problema vero non riguarda il numero delle dighe presenti in Sardegna, la nostra regione infatti è al terzo posto in Italia dopo Lombardia e Piemonte, ma sul come siamo capaci nel gestire la risorsa. Portare le perdite da oltre il 50% sotto il 25% e collegare gli invasi in una rete efficiente, che interessi le macroaree della regione, devono essere i traguardi che politica e noi portatori di interesse dobbiamo darci per il breve e medio periodo nell’interesse del mondo agricolo e delle nostre comunità”, ha concluso Stefano Taras.
Foto: fonte Enas.