Condividi

Condividi

Cabras, 9 marzo 2026 – Si è tenuta oggi a Cabras, negli spazi della Cantina Contini, l’assemblea annuale di Confagricoltura Sardegna dove i vertici dell’organizzazione agricola più antica d’Italia hanno incontrato gli associati, l’assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma agropastorale, Francesco Agus, e il presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale, Antonio Solinas. Due le sessioni che hanno caratterizzato l’appuntamento: una privata, dedicata alle attività dell’associazione di categoria, e un’altra pubblica aperta a cittadini e istituzioni dal titolo: “Semplificazione, investimenti, innovazione. Una nuova idea di agricoltura”. Quest’ultima parte dei lavori si è aperta con i saluti del componente della Giunta nazionale di Confagricoltura, Paolo Mele, e con una relazione introduttiva del direttore di Confagricoltura Sardegna, Giambattista Monne. È stata poi la volta del presidente Solinas che, nel rimarcare la centralità e l’importanza del comparto in tutti i territori dell’Isola, ha assicurato l’impegno del Consiglio nel cercare di venire incontro alle diverse criticità esistenti. Un approfondimento speciale, moderato dal vicedirettore regionale dell’organizzazione agricola Banne Sio, e dedicato alla situazione attuale e alle sfide che, dal breve al lungo periodo, dovranno affrontare le imprese ha coinvolto il presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, e l’assessore Francesco Agus.

Il presidente. “L’appuntamento odierno, per cui ringrazio i rappresentanti della Regione che ci hanno raggiunto, è stato una straordinaria occasione di confronto, in cui si è parlato del prossimo futuro del comparto isolano e di ciò che attende le nostre imprese, sul piano della proposta politica regionale, a partire dalle scelte strategiche che riguardano le filiere più importanti. Un momento di condivisione di idee che politica e mondo delle campagne dovrebbero avere più spesso”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, che ha aggiunto: “Nel rappresentare i bisogni di agricoltori e allevatori abbiamo spiegato la necessità di avere una governance istituzionale più chiara e ordinata, sia in ambito assessoriale e sia sul piano delle attività delle tre agenzie agricole (Agris, Argea e Laore), a cui sia affiancato uno snellimento amministrativo sempre più necessario. Sul versante del cambiamento e della crisi climatica abbiamo rimanifestato la proposta di istituire un luogo di confronto in cui siano coinvolti i diversi portatori di interesse: dalla Regione, con tutti i suoi settori di competenza, alle organizzazioni agricole passando per università e centri di ricerca nazionali e internazionali. Abbiamo quindi fatto il punto su una nuova gestione del credito verso le imprese e sulle assicurazioni, rispetto anche ai danni derivanti da eventi calamitosi estremi, così come abbiamo ragionato sull’importanza di porre rimedi al gap dei trasporti rispetto alla nostra insularità, riconosciuta in Costituzione ma non ancora integrata da risorse e norme attuative. Sul tema – ha proseguito – non poteva mancare un appello rispetto all’emergenza del costo dei trasporti marittimi, aggravato, in questi ultimi anni, con la tassa Ets imposta dall’UE alle compagnie di navigazione per il mancato rispetto sul contenimento delle emissioni di CO2. Uno spazio particolare è stato dedicato, inoltre, all’uso della risorsa idrica, alla lotta alle perdite nelle condotte e alle interconnessioni tra gli invasi: vere soluzioni percorribili per superare una dispersione che supera il 50%. Una serie di argomenti che oggi rappresentano una leva strategica di sviluppo e, purtroppo, anche un aspetto che spesso è debolezza del nostro agroalimentare”, ha concluso Stefano Taras.

L’assessore. “L’insularità per la Sardegna non è un dettaglio geografico, ma un costo strutturale che incide sulla competitività delle nostre imprese. Energia, trasporti e ora gli effetti degli aumenti dell’ETS pesano in modo pesantissimo su chi produce in quest’isola e si trasformano in uno svantaggio competitivo per i produttori sardi. Per questo serve chiarezza sulle competenze in materia di trasporti marittimi che ci permetta di riconoscere una continuità territoriale per le merci, così come esiste per le persone. Sul fronte della riorganizzazione della governance degli enti agricoli, l’obiettivo è valorizzare al meglio il ruolo di ciascuna struttura, affinché migliori le sue performance. Stiamo lavorando per evitare duplicazioni di spesa e di responsabilità. Su una cosa voglio essere chiaro: ci sarà una riforma solo a fronte di un’ampia sintesi tra tutte le parti politiche e sociali. In agricoltura non può accadere quello che abbiamo visto negli ultimi dieci anni in sanità e negli enti locali in cui l’alternanza ha prodotto riforme e controriforme e creato instabilità. Inoltre, bisognerà portare avanti ogni modifica, piccola o grande, tenendo conto che la macchina regionale deve continuare a funzionare, garantendo continuità nella gestione delle risorse e nel supporto al settore agricolo. Rispetto al credito, invece, siamo impegnati in un cambio di passo: nelle prossime settimane contiamo di chiudere la convenzione con l’Associazione bancaria italiana per facilitare l’accesso ai bandi a investimento e stiamo lavorando al tavolo con SFIRS per risolvere alcune problematiche che ci portiamo dietro da tempo e per mettere a disposizione delle aziende agricole strumenti già utilizzati dagli altri settori produttivi”. Così l’assessore dell’Agricoltura e Riforma agropastorale della Regione Sardegna, Francesco Agus.

Il direttore. “I momenti assembleari – ha spiegato il direttore di Confagricoltura Sardegna, Giambattista Monne – sono la linfa di un’organizzazione come la nostra, sono momento di bilancio, non solo in termini contabili ma anche delle attività svolte nel corso dell’anno e, quindi, l’azione sindacale e di rappresentanza delle nostre imprese. Ma è anche occasione di esercizio prospettico sul nostro comparto e della sua strategicità nel tessuto economico, politico e sociale della Sardegna. Proprio per questa ragione abbiamo pensato a un evento che ha coinvolto l’assessore dell’Agricoltura e il presidente della Commissione permanente Attività produttive del Consiglio regionale. Con loro abbiamo discusso di questioni per noi importanti, alcune da tempo sui tavoli della politica, quali politiche e filiere agricole, agroalimentare, credito, risorse idriche, cambiamento climatico e gestione del rischio, solo per citarne alcune. Abbiamo rappresentato le nostre proposte e conosciuto le loro con l’obiettivo di trovare le giuste soluzioni ai problemi”, ha concluso Giambattista Monne.