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Oristano, 15 settembre 2026 – Il riso aromatico italiano si candida a diventare una valida alternativa al riso Basmati di importazione. La proposta è di Confagricoltura, che a Vercelli, nell’ambito del Festival Internazionale Risò organizzato lo scorso fine settimana, l’ha presentata in un convegno organizzato alla Borsa Merci con il vicepresidente Luca Brondelli di Brondello; Benedetto Coppo, presidente di Confagricoltura Vercelli e Biella; Natalia Bobba, presidente dell’Ente Nazionale Risi, e Cinzia Simonelli, responsabile del Laboratorio dell’Ente Risi. Sono intervenuti anche il sottosegretario dell’Agricoltura Patrizio La Pietra, l’assessore regionale dell’Agricoltura Paolo Bongioanni e Mario Francese, presidente dell’Airi, l’industria risiera italiana. La proposta era stata preannunciata a fine luglio dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti al tavolo nazionale convocato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. A Vercelli il presidente Giansanti, nella prima giornata di lavori con la premier Giorgia Meloni, si è confrontato con i principali stakeholder anche sull’attuale fase di forte pressione economica che sta attraversando il comparto del riso, complici politiche commerciali europee non più adeguate all’attuale situazione, ma pure l’aumento dei costi di produzione e gli effetti del clima sulle coltivazioni.

L’import. A livello europeo i controlli sulle importazioni dai Paesi terzi continuano a evidenziare criticità legate alla presenza di residui di prodotti fitosanitari e di altre contaminazioni non conformi alla normativa dell’Unione europea. Parallelamente, il mercato del riso Basmati (origine India e Pakistan) continua a mostrare dinamiche positive, con consumi in crescita e quotazioni remunerative.

Il Consorzio del Riso Aromatico Italiano. Confagricoltura, alla luce del quadro nazionale e internazionale, ha lanciato l’idea di costituire un Consorzio del Riso Aromatico Italiano, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del prodotto, aumentarne la riconoscibilità e la presenza sul mercato, e sostenere lo sviluppo di una filiera nazionale competitiva, sostenibile e capace di intercettare le nuove tendenze dei consumi. La proposta di valorizzazione del riso aromatico italiano ha incassato ufficialmente a Vercelli i pareri favorevoli da parte di Ente Nazionale Risi, Regione Piemonte e Airi. La proposta di Confagricoltura di affiancare alle varietà tradizionali di riso un aromatico italiano rappresenta pertanto un’opportunità concreta per diversificare la produzione nazionale e intercettare le nuove tendenze del mercato. L’obiettivo è ampliare l’offerta della risicoltura italiana con una tipologia di riso in grado di rispondere all’evoluzione delle preferenze dei consumatori, offrendo al contempo una valida alternativa nazionale al riso Basmati di importazione.

Alcuni dati. In Italia la superficie coltivata a riso aromatico (assimilabile al Basmati) è di circa 260 ettari, di cui meno di 80 in Sardegna, tra i quasi 3700 ettari lavorati in tutta l’Isola con le diverse varietà.

Confagricoltura Oristano. “I gusti dei consumatori cambiano nel tempo ed è fondamentale riuscire a soddisfare le nuove esigenze di mercato con produzioni di eccellenza come quelle che riusciamo ad avere in Italia e nell’Oristanese. Se la varietà Basmati sta conquistando un ruolo importante nel comparto risicolo dobbiamo tenerci al passo e investire su qualità e salubrità che, purtroppo, non vengono sempre assicurate dalle coltivazioni asiatiche”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Oristano, Tonino Sanna, che ha aggiunto: “Con la proposta di avvio del Consorzio del riso aromatico italiano si fa un passo in avanti importante sulla strada della valorizzazione del made in Italy che, in tutto il mondo, continua a essere una delle migliori garanzie sul piano della sicurezza agroalimentare e delle qualità organolettiche. Un processo che potrebbe, inoltre, far almeno quadruplicare, nel giro di poche stagioni, le superfici oggi coltivate in Sardegna a riso aromatico”.